Capitolo 12
Lei. Con queste qualifiche Lei molto possibilmente può sia il mio successore,
sebbene non mio immediato.
Io spero che Lei assuma il Suo tempo intero che le poche persone; e che Lei mise
ogni momento a, profitto di qualche genere o altro. Io chiamo società, mentre camminando,
cavalcando, ecc. che assume la durata di uno, e, su occasioni corrette, molto
utilmente; ma quello che io non posso perdonare in nessuno sta andando a zonzo, e facendo
nulla a tutti, con una cosa così prezioso come tempo, e così irrecuperabile
quando perduto.
Conosce alcune signore a Losanna? e Lei si comporta
Lei con gentilezza abbastanza per farli desiderare la Sua società?
Io devo finire: Dio La benedice!
LETTERA V
Londra, febbraio 24 O. S. 1747
SIGNORE: In ordine che noi possiamo, reciprocamente i nostri francesi tengono su che, per
voglia di pratica, è probabile che noi dimentichiamo; Lei mi permetterà per avere l'onore
di assicurarLa dei miei rispetti in quella lingua: e è così buono a risposta
io nello stesso. Non che io sono apprensivo del Suo dimenticare di parlare
Francese: siccome è probabile che due-terzo del nostro cinguettio quotidiano è in
quella lingua; e perché, se Lei va via via scrivendo francese, Lei può
forse trascuri che purezza grammaticale, ed ortografia accurata che,
nelle altre lingue, Lei eccelle in; e è anche in francese, realmente,
meglio scrivere bene che malato. Come questo una lingua è comunque, molto corretta
per soggetti allegri, gai, io adatterò a quello, e riserva quelli
quali sono seri per l'inglesi. Io non menzionerò perciò a Lei, a
presente, il Suo greco o Latino, il Suo studio della Legge di Natura, o la Legge
di Nazioni, i Diritti di Persone, o di Individui; ma piuttosto discute
il soggetto dei Suoi Divertimenti e Piaceri; per, dire la verità, uno
deve avere alcuni. Posso essere permesso chiedere il Suo di che natura è?
Consistono nel piccolo dramma commerciale a schede nella buona società? è
loro le piccole cene d'accorde alle quali sono l'allegria e la decenza