Earl of Philip Dormer Stanhope Chesterfield

Lettere a Suo Figlio sull'Art di Divenire un Uomo del Mondo ed un Gentiluomo, 1766-71

Earl of Philip Dormer Stanhope Chesterfield

Capitolo 32

approvi i 8 del mese prossimo? Da che il tempo la volontà di tempo probabilmente
sia caldo e fisso, e Lei sarà capace equipaggiarli completamente.

Io voglio su quella spinta dell'onda di giorno il mio allenatore a Lei, portare Lei ed i ragazzi a
Casa di Loughborough, con tutto il loro bagaglio immenso. Io devo raccomandare
Lei, quando Lei li lascia, sopprimere là così come Lei può, il
overgrowings di tenerezza materna;  quali si addolorerebbero i ragazzi poveri il
più, e li dà un terrore di stabilimento nuovo loro. Io sono, con grande
la verità, Signora, il Suo servitore fedele, umile,
CHESTERFIELD.




LETTERA CCCXIV

Bagno, il 11 ottobre 1769.

SIGNORA:  Nessuno può essere più disposto e pronto a rispettare ordini che io sono;  ma
devono piacermi poi gli ordini e gli orderer. I Suoi ordini e Lei
venga a questa descrizione sotto;  e perciò io devo dargli un conto di
il mio arrivo e mio esistenza, come lui è, qui. Io ottenni la domenica scorsa di qui,
il giorno dopo che io lasciai meno fatigued Londinesi che io mi aspettai di essere stato;
ed ora striscia su questo luogo sulle mie tre gambe, ma è tenuto in
approvi da molte delle mie individuo-strisciatore;  l'ultima parte della Sfinge
approcci di indovinello, ed io finirò presto, come io cominciai, su ogni fours.

Quando Lei accade di vedere o Monsieur o Signora, Perny, io gli imploro volontà
li dia questa prova malinconica del mio caducity, e dica loro che il
la durata scorsa che io sono andato a vedere i ragazzi io portai il Michaelmas quarterage in
la mia tasca;  e quando io ero là io lo dimenticai totalmente;  ma li assicura,
che io non ho la minima intenzione di frodarli, e li pagherà
fedelmente i due trimestri insieme, a Natale.

Io spero che i nostri due ragazzi sono bene, per poi me è sicuro Lei è così. Io sono, con
grande verità e stima, il Suo servitore più fedele, umile,
CHESTERFIELD.




LETTERA CCCXV

Bagno, il 28 ottobre 1769.

SIGNORA:  La Sua ansia gentile per salute mia e la vita è più che, in mio
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