Capitolo 18
questa questione; per io non penso che l'Autocratrice di tutto il Russias
si sarà baloccato con dal Sarmatians.
Cosa pensa al tardo evento straordinario in Spagna? La poteva
mai ha immaginato che quelli goti ignoranti avrebbero osato bandire
i Gesuiti? Ci sono dovuti essere alcuni ragioni molto gravi ed importanti
per così straordinario una misura: ma quello che loro erano al quale io non fingo
supposizione; e forse io non saprò mai, sebbene tutti i caffè qui
faccia.
Cose sono qui in precisamente la stessa situazione nella quale loro erano quando io
scritto a Lei ultimo. Dio Chatham ancora è malato, e solamente va all'estero per un
ora in un giorno, prendere le arie, nel suo allenatore. Il Re ha, a mio certo
conoscenza, gli spedì comunicazioni ripetute, mentre desiderandolo per non concernere
per quello lui è risolto per sostenerlo al suo confino, 'versi et
contre tous.' Dio La benedice!
LETTERA CCXCIX
Londra, il 1 giugno 1767.
IL MIO CARO AMICO: Io ricevetti ieri la Sua lettera dei 20 passata, da
Dresda, dove sono contento per trovare io che Lei è arrivato sicuro e suono.
Questo è stato dappertutto un 'annus mirabilis' per cattivo tempo, ed esso
ancora continua qui. Ognuno ha fuochi, ed il loro inverno veste, come
a Natale. La città è estremamente malaticcia; e morti improvvise sono state
molto frequente.
Io non so cosa per dire a Lei sulle questioni pubbliche; cose rimangono in
'quo di statu', e nulla è fatto. Cambi Gran sono parlati di, e, io
creda, accadrà presto, forse la settimana prossima; ma che sarà cambiato,
per che, io non so, sebbene ognuno altro fa. Io sono adatto per pensare
che sarà un mosaico Ministero, fece su 'rapportees di pezzi di de' da
collegamenti diversi.
Il venerdì scorso io spedii il Suo sussidio al Sig. Larpent che, io suppongo, ha dato
Lei ne nota. Io credo che verrà molto stagionalmente, come tutti i luoghi,
straniero e nazionale, è finora arretrato. Loro parlano di pagarLa
tutti su a Natale. I servitori inferiori del Re pressocché stanno morendo di fame.