Capitolo 8
il Suo amico. Io senza dubbio faccio del Suo avere andrà via a ritornare in
autunno, per l'inverno intero. Nel frattempo, faccia il meglio di Suo
'sejour' dove è Lei; beva il Pyrmont annaffia, e nessun vino ma
Rhenish che, nel Suo caso l'unico corretto è per Lei.
La settimana prossima il Sig. Harte gli spediranno il suo "Gustavus Adolphus", nel due
quartos; conterrà molti dettagli nuovi della vita di quello vero
eroe, come lui ha avuto materiali abbondanti ed autentici che non hanno mai
ancora apparve. Esso la volontà, sull'intero è un molto curioso e prezioso
storia; tra Lei e me, io avrei potuto desiderare tuttavia, che lui era stato
più corretto ed elegante nel suo stile. Lei troverà dedicò ad uno
della Sua conoscenza che fu costretta per potare gli encomi lussureggianti
dato su lui, ed ancora ha lasciato abbastanza di ogni coscienza per soddisfare un
uomo medio. Harte è stato moltissimo fuori di ordine questi durano tre o
quattro mesi, ma non è il meno intenso al semino il suo lucerne di che
lui aveva sei mozzano l'anno scorso, alla sua gioia infinita e, come lui dice, il profitto.
Come un giardiniere, io probabilmente avrò come molta gioia, sebbene non piuttosto così
molto tragga profitto, da trenta o quaranta scellini; per là il più grande è
promessa di frutta questo anno a 'Blackheath che mai io vidi in vita mia.
Vertumnus e Pomona sono stati molto fasti a me: come per Priapus,
quel dio orto e tremendo, come io non l'invoco più, io non posso aspettarmi
la sua protezione dagli uccelli ed i ladri.
Addio! Io concluderò come un saccente, 'Levius patientia quicquid appropriato
nefas di est di corrigere.'
LETTERA CCXLII
Londra, il 16 aprile 1759
IL MIO CARO AMICO: Con sottomissione umile a Lei, io ancora dico, che se Principe
Ferdinando può fare una campagna difensiva questo anno, lui avrà fatto un
grande quantità, in considerazione della grande ineguaglianza di numeri. Il piccolo
vantaggi di prendere un reggimento o due prigionieri, o tagliando un altro a