Capitolo 49
quella lotta senza una decisione in favore di o, e completamente ha
mi ridotto alla situazione misera dell'indovinello della Sfinge, camminare
su tre gambe; ovvero, con l'assistenza del mio bastone, camminare, o
piuttosto zoppichi, molto indifferentemente. Io desidero che sia una gotta dichiarata che
è il distemper di un gentiluomo; mentre il reumatismo è il distemper
di un hackney-vetturino o presidente che sono obbligati per essere fuori in tutti
tempi ed a tutte le ore.
Io penso che Lei farà molto diritto chiedere a permesso, ed io sfido gli dica volontà
facilmente lo trovi, andare ai bagni in Suabia; ovvero, mentre supponendo che Lei
ha consultato alcuno medico abile, se tale uno c'è, o a
Dresda o a Leipsic, sulla natura del Suo distemper e la natura
di quelli bagni; ma, 'suos quisque patimur criniere. Noi abbiamo ma un cattivo
contratti, Dio sa, di questa vita, e pazienza non è l'unico modo a
faccia peggio cattivo. Il Sig. Pitt tiene il suo letto qui, con una gotta molto vera e
non un politico, come spesso è sospettato.
Qui è stato un congresso della maggior parte del 'ex Ministri. Se loro hanno
elevato una batteria, come io suppongo che loro hanno, è un mascherato, per nulla
ha traspirato; solamente loro confessano che loro intendono un più vigorosi
attacco. 'D'ailleurs, là sembra essere una sospensione totale di tutti
affari, coltivi la riunione del parlamento, e poi 'il canant di Signa.' IO
è molto il gladiolo che a questo punto Lei è fuori di lui: e per ragioni che io
non abbia bisogno di menzionare: Lei certamente sarebbe stato spedito per finito, e, come
prima, non pagato per il Suo viaggio.
Harte povero è molto malato, e condannò bene al Caldo a Bristol. Lui è un
migliore poeta che il filosofo: per tutte questa malattia e la malinconia
incassi originalmente dal successo malato del suo "Gustavus Adolphus." Lui
è cresciuto estremamente devoto, quale io sono molto contento di, perché quello è
sempre un conforto all'afflitto.
Io non posso presentare il Sig. Larpent col regalo del mio nuovo-anno, coltivi io vengo