Capitolo 40
Io approvo il Suo accettando.
Dio lo benedice, il mio caro amico! e gli spedisce la migliore salute! Addio.
LETTERA CCLXXIV
Londra, il 26 febbraio 1765
IL MIO CARO AMICO: La Sua ultima lettera, dei 5 mi diede come molto piacere come
Suo primo mi aveva dato disagio; ed il suo del riconoscimento di Larpent
la negligenza La libera da quelli sospetti che io possiedo che io ho intrattenuto,
e quale io credo che ogni uno può, nella stessa coincidenza di
circostanze, ha intrattenuto. Così molto per quello.
Lei può dipendere su quello che io gli feci una promessa, di fronte a mezza estate prossimo, a
più lontano, ed Ad Il meno.
Tutti che io posso dire dell'affare tra Lei, del Corpo Diplomatique, e
i Ministri sassoni, è, 'que voila bien du diffondono una notizia acquazzone une omelette au
lardo.' Più certamente sarà fatto presto su; ed in quella negoziazione
si mostri come moderato e guarendo come le Sue istruzioni da da adesso
permetterà, specialmente al de di Comte Flemming. Il Re di Prussia, io
creda, ha una mente per insultarlo personalmente, come un vecchio nemico altrimenti a
litighi con Sassonia che sfide non litigano con lui; ma alcuni del
Corpo Diplomatique qui mi assicurano è solamente una pretesa per richiamare il suo
inviato, e spedire, quando le questioni saranno fatte su, un piccolo segretario
là, 'un fraix di de di moins', come lui ora fa a Parigi e Londra.
Comte Bruhl è molto in maniera qui; Mi piace potentemente lui; lui ha molto
molto 'tonnellata delle de la bonne campagnie.' Schrader povero morì il sabato scorso,
senza il minimo dolore o malattia. Dio La benedice!
LETTERA CCLXXV
Londra, il 22 aprile 1765
IL MIO CARO AMICO: L'altro ieri io ricevetti la Sua lettera dei 3d
istante. Io trovo che il Suo importante affare del cerimoniale è aggiustato
finalmente, come io lo previdi sarebbe. Tali minutiae sono posati presa su spesso
come una pretesa, per poteri che hanno una mente per litigare; ma non è mai
insistito tenacemente su dove c'è né interessi né inclinazione