Capitolo 39
farà qualunque cosa che loro desiderano. Sull'intero, io penso questa proposta
vantaggioso a Lei, come Lei probabilmente non fabbricherà questo uso del Suo posto
parlamento; e, ulteriore, come L'assicurerà da un altro non retribuito
viaggi da Dresda, in caso loro si incontrano, o teme incontrare, con
le difficoltà in alcuno che conseguono sessione del parlamento presente. Qualunque cosa
uno deve fare, uno dovrebbe fare 'bonne del de onorano.' 'Dixi. Dio La benedice!
LETTERA CCLXXIII
Bagno, il 10 novembre 1764.
IL MIO CARO AMICO: Io molto concerno al conto del quale Lei mi ha dato
Lei, nella Sua ultima lettera. C'è, essere sicuro, a tale città come
Dresda, almeno alcuno molto abile del uno medico che io spero che Lei ha
consultato; ed io posso Lei l'ha informa con tutti Suo molto
attacchi di questa natura, da Suo grande a Laubach, a Suo tardo
a Dresda: anche, gli dica che nella Sua ultima malattia in Inghilterra, il
medici si sbagliarono il Suo caso, e lo trattò come la gotta, fino a Maty venne,
chi lo trattò come un reumatismo, e La guarì. Nella mia propria opinione, Lei
non ha avuto mai la gotta, ma sempre il reumatismo; quale, a mio
conoscenza, è come doloroso come la gotta possibilmente può essere, e dovrebbe essere
trattato in un modo piuttosto diverso; ovvero, raffreddando medicine e
regime, invece di quelli cordials infiammatori che loro sempre
amministra dove loro immaginano la gotta, tenerlo come loro dicono, fuori di
lo stomaco.
Io ora sono stato qui solo una settimana; ma ha bevve fin qui così poco di
l'acqua che io né posso parlare bene né malato di lui. Il numero di
persone in questo luogo sono infinite; ma molto poco che io so. Harte sembra
stabilito qui per la vita. Lui non è bene, quello è sicuro; ma non così malato
né come lui si pensa, o almeno sarebbe pensato.
Io desidero ardentemente la Sua risposta alla mia ultima lettera, mentre contenendo una certa proposta,
quale, da questa durata io suppongo, L'è stato fatto, e quale, nel principale,