Capitolo 27
un'adunata più severa, e nessuno congedi permisero. Io sono molto spiacente per lui, per
le ragioni Lei il suggerimento a; ma, Lei faceva molto prudentemente comunque, nel fare,
'bonne del de onorano', quello che Lei non poteva aiutare; ed impedimento che è Suo
domini in ogni cosa per il resto di vita Sua. Eviti cose sgradevoli
tanto quanto da destrezza Lei può; ma quando loro sono inevitabili, li faccia
con apparente buona volontà e l'alacrità. Sebbene questo viaggio è malato-calcolato
per Lei in molti rispetti, ancora in punto di Finanze, Lei sarà un vincitore
da lui sull'intero; per, dipenda su lui, loro La terranno qui fino a
il molto ultimo giorno della sessione: ed io suppongo che Lei ha venduto Suo
cavalli, e congedò alcuni dei Suoi servitori. Sebbene loro sembrano
così molto apprenda il primo giorno della sessione, nella mia opinione loro
pericolo molto sarà più grande nel corso di lui.
Quando Lei è a Parigi, Lei aspetterà chiaramente su Dio Hertford, e
lo desideri per presentarLa al Re; alla stessa durata faccia mio
complimenti a lui, e lo ringrazia per la comunicazione molto affabile che lui ha lasciato
alla mia casa in città; e gli dice, che, mi aveva lo ricevuto in durata da
io sarei venuto apposta per questo motivo, a città allo essere ritornato in
persona. Se ci sono alcuni piccoli libri nuovi a Parigi, preghi porti loro mi. IO
già abbia Voltaire 'le di dans di Zelis Bain, suo 'du di Diritto Seigneur,
e 'Olympie.' Non dimentichi di chiamare una volta a Signora Monconseil, e come
spesso come Lei per favore a Spilla del du del Signora. Revoir di Au.
LETTERA CCLXII
Bagno, il 24 novembre 1763
IL MIO CARO AMICO: Io arrivai qui, come Lei supponga nella Sua lettera, ultimo
Domenica; ma dopo che il viaggio del giorno peggiore che io mai avevo in vita mia: esso
nevicato e gelò quella mattina intera, e di sera piovve e
sgelato che fece le strade così sdrucciolevole che io ero sei ore venendo
affigga dal Devizes che è ma diciotto miglia da da adesso; così che,