Capitolo 16
minandolo. Dio La benedice, e gli spedisce salute.
[Un altro errore di anno del due nelle lettere. D.W.]
LETTERA CCXLVII
Bagno, il 26 febbraio 1761.
IL MIO CARO AMICO: Io sono molto contento per sentire che la Sua elezione finalmente è
fisso, e dire la verità, non spiacente che Sig.----è stato costretto
fare, 'mauvaise del de onorano', che in che è probabile che lui avrebbe fatto per prima un
maniera amichevole e bella. Comunque, non prenda nessun avviso di quello che è passato,
e vive con lui come Lei faceva prima; per, nel rapporti di
il mondo, è spesso necessario per sembrare ignorante di che sa, e
avere dimenticato che ricorda.
Io ho finito proprio ora il dramma di Coleman, e come lui molto bene; è
bene condusse, ed i caratteri sono preservati bene. Io possiedo, io mi aspettai
dall'autore più intelligenza di dialogo; ma, come io so che lui è un più più
scrupoloso classico, io credo che lui non osò mettere in metà così molta intelligenza
come lui avesse potuto fare, perché Terence non aveva un solo grano; ed esso
sarebbe stato 'antiquitatis di laesae di crimen.' Dio La benedice!
LETTERA CCXLVIII
Bagno, il 21 novembre 1761.
IL MIO CARO AMICO: Io ho questo momento ricevuto la Sua lettera dei 19. Se io
trovi alcune modifiche bevendo queste acque, ora sei giorni è piuttosto
per il meglio; ma, in sei giorni io penso più, che io troverò con più
certezza che umorismo che loro sono in con me; se genere, io trarrò profitto di, ma
non l'abuso la loro gentilezza; tutte le cose hanno i loro confini, 'estremista di quo
citrave nequit consistere retto'; ed io mi sforzerò di intaccare quello
punto.
Il jointure della Regina è più grande che, da delle Ragioni, io me l'aspettai
sarebbe, sebbene non più grande che il molto ultimo precedente autorizzò. Il
caso del defunto Dio che Wilmington era, io immagino, ricordò.
Io ora ho la buon ragione di credere che Spagna dichiarerà guerra a noi, quello
è, che vuole molto presto, se già non ha, dichiaratamente assista