Capitolo 7
opinione privata, io possiedo io alquanto desidero che il successo di speranza. Comunque, debba
il nostro errore di spedizione, 'Magnis tamen excidit ausis', e quello sarà
migliore della nostra tarda maniera languida di fare guerra.
Menzionare una persona a Lei chi io sono molto indifferente circa, io voglio dire
io, io ancora vegeto nel momento in cui me faceva quando noi dividemmo; ma io penso io
cominci ad essere assennato dell'autunno dell'anno; così come dell'autunno
della mia propria vita. Io sento una goffaggine interna che, nell'approssimativamente tre
settimane, io porterò con me al Bagno, dove io spero di liberarmi di lui,
come io facevo l'anno scorso. Il meglio cordiale io potrei prendere, sarebbe sentire, da
tempo per calcolare, della Sua industria e diligenza; per in quel caso io devo
di conseguenza senta del Suo successo. Ricordi il Suo proprio motto, 'il numen di Nullum
abest si siedono prudentia.' Nulla è più vero. Il Suo.
LETTERA CCVII
BLACKHEATH, il 23 settembre 1757
IL MIO CARO AMICO: Io ricevetti ma l'altro ieri la Sua lettera di
i 3d, dalla sede centrale a Selsingen; e, a proposito, è ma
il secondo che io ho ricevuto da Lei fin dal Suo arrivo ad Amburgo.
Qualunque cosa era la causa della Sua andata all'esercito, io approvo del
effetto; per io L'avrei, tanto quanto possibile, veda tutto quello che è
essere visto. Quella è la vera conoscenza utile che informa e migliora
noi quando noi siamo giovani, e ci diverte ed altri quando noi siamo vecchi; 'Olim
juvabit di meminisse di haec.' Io potrei desiderare che Lei può (ma io so che Lei vuole
non) entri in un libro, una nota corta di qualunque cosa Lei vede solamente, o sente,
quello è molto straordinario: Io non intendo un Album tedesco riempito con
i nomi di persone, e frasi Latine; ma io intendo tale libro, come, se Lei
ora non tenga, trenta anni da adesso Lei darebbe molti soldi
avere tenuto. 'Un bottes di de di propos', per io sono detto lui porta il suo sempre;
la sua Altezza Reale era molto graziosa a Lei, o non? Io ho i miei dubbi