Earl of Philip Dormer Stanhope Chesterfield

Lettere a Suo Figlio sull'Art di Divenire un Uomo del Mondo ed un Gentiluomo, 1756-58

Earl of Philip Dormer Stanhope Chesterfield

Capitolo 50

Fin qui loro sono ronzati solamente, ma ora io temo loro pungeranno.

Il pericolo immediato di questo paese è affogato;  per lui non ha
cessato piovere questi tre mesi, e withal ha estremamente freddo. Questo
nessuno si confa in se stesso con me, né nelle sue conseguenze;  per lui impedisce
io dal prendere il mio esercizio necessario, e mi fa molto indisposto. Come mio
testa è la parte offendere sempre, e è così attualmente, io non farò,
come molti scrittori, scriva senza una testa;  quindi addio.




LETTERA CCXXVIII

BLACKHEATH, il 29 agosto 1758.

IL MIO CARO AMICO:  L'ultima lettera del Suo segretario mi portò le buone notizie
che la febbre L'aveva lasciato, ed io crederò che ha:  ma un
poscritto a lui, di solamente due linee, sotto Sua propria mano avrebbe
mi convinto più effettivamente del Suo ricupero. Una febbre di intermitting, in
gli intervalli dei parossismi, Le avrebbe permesso certamente di avere
scritto alcune linee con la Sua propria mano, dirmi come Lei sia;  e fino a
Io ricevo una lettera (corto come Lei per favore) da Lei Lei, io posso,
dubbio della verità esatta di alcuni altri conti.

Io gli spedisco nessuna notizie, perché io non ho nessuno;  Capo bretone, Cherbourg, ecc.,
ora è le vecchie storie;  noi c'aspettiamo un nuovo presto da Commodoro Howe, ma
da donde noi non sappia. Dalla Germania noi speriamo in buone notizie:  Io confesso io
non faccia, io l'auguro solamente. Il Re di Prussia è marciato per lottare il
Russi, ed io credo li colpirà, se loro stanno in piedi;  ma cosa poi?
Cosa possono lui fa seguente, coi trecento e fourscore milli uomini
ora davvero a lavoro su lui? Lui farà tutti quegli uomini possono fare, ma a
ultimo 'succomber di faut del.'

Ricordi pensarsi bene che Lei è per essere completamente
quindi;  sia molto regolare, piuttosto più lungo di Lei;  e ci sarà poi
nessun pericolo di una ricaduta. Dio La benedice.




LETTERA CCXXIX

BLACKHEATH, il 5 settembre 1758

IL MIO CARO AMICO:  Io ricevetti, col grande piacere, la Sua lettera dei 22d
Agosto;  per, non avendo una linea da Lei nel Suo segretario due sono
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