Capitolo 37
quella commissione su questo; dalla svolta che cose hanno preso di tardo, esso
deve essere sempre da adesso i più importanti di tutte le commissioni straniere da.
Io non ho nessuna notizie per spedirLa, come cose qui è estremamente quieto; quindi,
buono-notte.
LETTERA CCXX
Londra, il 25 aprile 1758.
CARO AMICO: Io ora sono due lettere nel Suo debito che io penso è il
prima il tempo che mai io ero così, nel corso lungo della nostra corrispondenza.
Ma, inoltre che la mia testa è stata moltissimo in ritardo fuori di ordine di,
scrivere è da nessuno mezzi che cosa facile che era precedentemente a me. Io trovo
da esperimenta, che la mente ed il corpo sono più che sposato, per loro
è unito più intimamente; e quando il soffre, l'altro
simpatizza. 'Non eram di qualis di somma': né la mia memoria né la mia invenzione
ora è quello che loro erano precedentemente. È in una grande misura la mia propria colpa; IO
non accusare Natura, per io l'abusai; e è ragionevole io devo
soffra per lui.
Non mi piace il ritorno dell'impressione sui Suoi polmoni; ma la rigidità
del raffreddore probabilmente l'ha potuto portare su Lei, ed i Suoi polmoni non in
colpa. Faccia desideri vivere molto fresco, e lasci che la Sua dieta sia piuttosto basso.
Noi abbiamo avuto un secondo inverno qui, più severo che il primo almeno esso
sembrato così, da un'estate prematura che noi avevamo, per un due settimane, in
Marzo; quale portò tutto diretto, solamente essere distrutto. Io ho
l'esperimentò a Blackheath, dove era la promessa di frutta un più più
adulando uno, e tutti pizzicarono nella gemma da gelo e nevicano, ad aprile. IO
non avrà una sola pesca o albicocca.
Io non ho niente per dirLa da riguardo ad affari pubblici da adesso, ma quello che
Lei lesse nei giornali. Questo è solamente straordinario: che la settimana scorsa,
nella Casa di Terreni di proprietà comune, millions furono accordati sopra di dieci, e l'intero
Esercito in Hannover preso in inglesi paga, con ma uno solo negativo che