Capitolo 28
LETTERA CCXV
Bagno, il 31 dicembre 1757
IL MIO CARO AMICO: Io ho questo momento ricevuto la Sua lettera dei 18, con
le carte incluse. Io non posso aiutare osservando che, coltivi poi, Lei mai
accusato la ricevuta di alcuno una delle mie lettere.
Io posso concepire facilmente quel spirito di festa, fra i Suo ministri di fratello a
Amburgo, corre come alto come Lei lo rappresenta, perché io posso credere facilmente
gli errori della mente umana; ma alla stessa durata che io devo osservare, quello
tale spirito è lo spirito di poco bada e ministri subalterni che
pensi fare ammenda da zelo per la loro mancanza di merito e l'importanza. Il
differenze politiche del molte corti non dovrebbero influenzare mai il
comportamento personale di loro molti ministri verso l'un l'altro. C'è
un certo 'il procede et galant nobile' che dovrebbe essere osservato sempre
fra i ministri dei poteri uguagli l'un con l'altro in lotta, quale volontà
sempre si rivolga fuori al vantaggio dell'ablest che vuole in quelli
conversazioni trovano, o fa, le opportunità di buttare, o di
suggerimenti utili che ricevono. Quando io ero ultimo ad Il Hague, noi eravamo in lotta con
Francia e la Spagna; quindi io né potrei visitare, né sia visitato da,
i Ministri di quelle due Corone; ma noi incontrammo ogni giorno, o cenò a
terzi luoghi, dove noi abbracciammo come amici personali, e si baloccò, al
stesso tempo, sul nostro essere nemici politici; e da questo genere di badinage
Io scoprii delle cose che io volli sapere. Non c'è un più
massima prudente che vivere coi nemici di uno come se loro possono un giorno
divenga gli amici di uno; come accade comunemente, prima o poi, nel
vicissitudini di affari politici.
Alla Sua domanda che è un razionale e prudente Se io ero
autorizzato a dargli i suggerimenti riguardo alla Russia da alcune persone nel potere
qui, io gli dirò che io non ero: ma, come io li avevo pigiati per tentare
è probabile che cosa sia fatto con la Russia, e trovò il Sig. Keith per essere inviato là