Capitolo 52
lui per essere sotto. Io esperimentai quell'indulgenza; per mi aveva non stato un
giovane membro, io certamente sarei dovuto essere, come io possiedo io meritai,
rampognato dalla Casa per delle cose forti ed indiscrete che io
detto. Addio! È davvero tempo alto.
LETTERA CC
Londra, il 26 marzo 1754
IL MIO CARO AMICO: Ieri io ricevetti la Sua lettera dei 15 da
Manheim, dove io trovo Lei è stato ricevuto nel solito grazioso
maniera; quale io spero Lei ritorna in un Aggraziato. Come questo una stagione è di
la grande devozione e la solennità in tutti i paesi cattolici, preghi informi
Lei di, e continuamente frequenta a, tutta la loro chiesa sciocca e pomposa
cerimonie; uno dovrebbe saperli. Io sono molto gladiolo che Lei ha scritto il
lettera a Dio------, quale, in ogni caso diverso che possibilmente può essere
supposto, era, io sono sicuro, ambo un decente ed un passo prudente. Lei troverà
esso molto difficile, ogni qualvolta noi incontriamo, convincermi che Lei potesse avere
alcune buon ragioni per non farlo; per io voglio, per la causa di argomento,
supponga, quello che io non posso in realtà crede, che lui ha detto e ha fatto
il peggiore lui poteva, di e da Lei; Cosa poi? Come si aiuterà?
Lei in una situazione lo è fatto male? Certamente non; ma lui certamente è in
una situazione per farLa male. Lei mostra un arcigno, sporgendo le labbra, impotente
risentimento? Io non spero; vada via che genere sciocco, inefficace di risentimento
a donne, ed uomini come loro che sono guidati da umorismo sempre mai da
ragione e la prudenza. Quel pettish, sporgere le labbra che condotta, anche è una grande quantità
giovane, ed implica conoscenza troppo piccola del mondo, per uno che ha
lo visto così molto di come Lei abbia. Lasci che questo sia una regola invariabile di Suo
conduct,--mai mostrare il minimo sintomo di risentimento che Lei non può
ad un certo grado gratifichi; ma sempre sorridere, dove Lei non può
sciopero. Non ci sarebbero vivendo in corti, né davvero nel mondo se