Capitolo 30
quelli di Sassonia e la Polonia; lui li sa perfettamente bene, e dirà
Lei quello che lui sa. Lui esprime sempre, ed io ho la buon ragione di credere
molto sinceramente, la grande gentilezza e l'affezione per Lei.
I lavori del defunto Dio che Bolingbroke è pubblicato solo, e ha
mi immerso in studi filosofici; quale fin qui io non sono stato
molto usò, o assai contento con; convinto della futilità di quelli
researches; ma io ho letto la sua "Composizione Filosofica" sull'estensione di
conoscenza umana che, a proposito, fa due grandi quartos ed una metà.
Lui mostra là molto chiaramente, e con più eloquenza splendida, quello che il
mente umana può e non può fare; che i nostri understandings sono saggiamente
calcolato per il nostro luogo in questo pianeta, e per il collegamento che noi formiamo
nella catena universale di cose; ma che loro sono da nessuno mezzi capace
di quel grado di conoscenza che la nostra curiosità ci fa percorra dopo,
e quale la nostra vanità ci fa credere spesso noi arriviamo a. Io non posso
raccomandi a Lei la lettura di quel lavoro; ma, quando Lei ritorna di qui, io
raccomanderà al Suo perusal frequente e diligente tutti i suoi tratti che
è relativo alla nostra storia e costituzione; su che lui getta
luci, e cosparge grazie che mai ha fatto nessun altro scrittore.
Leggere che era un piacere a me sempre di durata anche di mio
più grande dissipazione, ora sia divenuto il mio unico rifugio; e, io temo, io
l'appaghi troppo alla spesa dei miei occhi. Ma cosa posso fare? Io devo
faccia qualche cosa; Io non posso sopportare l'ozio assoluto; i miei orecchi crescono ogni giorno
più inutile a me, i miei occhi di conseguenza più necessario; Io non voglio ammasso
a loro piace un avaro, ma alquanto rischierà la perdita, che non goda l'uso
di loro.
Preghi mi lasciato sapere tutti i dettagli, non solo del Suo ricevimento a
Monaco di Baviera, ma anche a Berlino; al secondo, io credo, sarà un buono
uno; per la sua Maestà prussiana sa, che io sono stato da molto Un Ammiratore E