Capitolo 28
Londra, il 15 gennaio 1754
IL MIO CARO AMICO: Io ho questo momento ricevuto la Sua lettera dei 26 passata
da Monaco di Baviera. Siccome Lei è ottenne così bene fuori dell'angoscia e pericoli di
il Suo viaggio da Manheim, io sono contento che Lei sia in loro:
"Condisce i diletti
Pene di di di Memorie,
Ne sa che sia bene
Male di Chi non il soffri."
Loro erano ma poco assaggia del molto la più grande angoscia e pericoli
quale Lei deve aspettarsi di incontrare fra Suo grande, ed io spero, viaggio lungo
attraverso la vita. In delle parti di lui, fiori sono cosparsi, con profusione,
la strada è liscia, e la prospettiva piacevole: ma in altri (ed io temo
il più grande numero) la strada è accidentata, assalga con spine ed eriche, e
tagli da torrenti. Raggruppi i fiori nel Suo modo; ma, alla stessa durata,
protegga contro le eriche che o sono mescolate con loro, o quello più più
certamente li riesca.
Io La ringrazio per il Suo verro selvatico; chi, ora lui è morto, io l'assicuro, 'il se
laissera bien mangiatoia malgre qu'il en ait'; sebbene io non sono così sicuro che io
avrebbe dovuto avere quel valore personale che così distinse con successo
Lei nel solo combattimento con lui che gli fabbricò morso il polvere come Homer
eroi, e, concludere sublimemente il mio periodo, lo metta in quella Salamoia,
da che io propongo mangiarlo. Alla stessa durata che io applaudo Suo
valore, io devo fare la giustizia alla Sua modestia; quale ammette candidamente che Lei
non era overmatched, e che il Suo avversario era sulla Sua propria età e
taglia. Un Maracassin, mentre essendo sotto un vecchio di anno, sarebbe stato sotto Suo
indignazione. 'Compagne di de di Bete', essendo due anni vecchio sotto, ancora era, in
la mia opinione, sotto la Sua gloria; ma io indovino che il Suo nemico era 'l'un Ragot,
ovvero, da due a tre anni vecchio; un'età e taglia che, tra uomo
e verro, risposta abbastanza bene al Suo.
Se incidenti di cattive strade o acque non La detengono a Monaco di Baviera, io non faccio