Capitolo 92
essere, come io spero che Lei vuole, in un piaccia situazione.
Quando io andai ad Il Hague, nel 1744 era impegnare gli olandesi per venire
in forma rotondeggiante nella guerra, e stipulare le loro quote di truppe, ecc.; Suo
conoscenza, il la di de di Abbe Ville, era da parte della Francia là, a
si sforzi di impedirli dall'entrare affatto nella guerra. Io fui informato,
e molto spiacente sentirlo, che lui aveva abilità, il temperamento, ed industria.
Noi non potevamo visitare, il nostro essere di padroni del due in lotta; ma la prima volta io
lo soddisfatto ad un terzo luogo, io trovai qualcuno per presentarmi a lui; ed io dissi
lui, che sebbene noi dovevamo essere nemici nazionali, io mi adulai noi
comunque, sarebbe amici personali, con una buona quantità più dello stesso
genere; quale lui ritornò in pieno come gentile una maniera. Due giorni dopo, io
andato, presto di mattina, sollecitare i Deputati di Amsterdam, dove io
la di de dell'Abbe trovato Ville che era stato in anticipo con me; su che io
si indirizzato ai Deputati, e detto, sorridentemente, io sono molto spiacente,
Gentiluomini, trovare il mio nemico con Lei; la mia conoscenza della sua capacità è
già sufficiente farmi temerlo; noi non siamo su termini uguali; ma
Io ho fiducia a Suo proprio interessi contro i suoi talenti. Se io non ho questo giorno
aveva la prima parola, io avrò almeno l'ultimo. Loro sorrisero: l'Abbe
era lieto col complimento, e la maniera di lui, stette circa un
trimestre di un'ora, e poi mi lasciò ai miei Deputati, con chi io
continuato sullo stesso tono, sebbene in una maniera molto seria, e disse
loro che io fui venuto solamente ad affermare i loro propri veri interessi a loro,
chiaramente e semplicemente, senza alcune di quelle arti che era molto
necessario per il mio amico per avvalersi di ingannarli. Io portai mio
aguzzi, e continuò mio 'il procede' con l'Abbe; e da questo facile e
commercio gentile con lui, a terzi luoghi io spesso fondai vuole dire pescare
fuori da lui lui era dove.