Capitolo 90
i politest ed uomini di bestbred in società; anche quello che chiamano le donne il
PIÙ BEGLI UOMINI. Per la causa di Dio, mai non perda prospettiva di questi due il Suo capitale
oggetti: curva tutto a loro, provi tutto dalle loro regole, e
calcoli tutto per i loro scopi. Quello che è particolare a questi due
oggetti, è, che loro non richiedono niente, ma la propria vanità di che,
interessi, e piacere, farebbe uno a fare indipendentemente di loro. Se un uomo
non doveva mai essere negli affari, e sempre condurre una vita privata, lui
non desideri accomodare e persuadere? Così che, nelle Sue due destinazioni,
la Sua fortuna e figura fortunatamente cospiri con la Sua vanità e Suo
piaceri. No più; un ministro straniero, io lo manterrò, non può essere mai
un buon uomo di affari se lui non è un uomo d'accordo di piacere anche.
Mezzo che i suoi affari è fatto dall'aiuto dei suoi piaceri; le sue viste sono
continuato, e forse meglio e più insospettatamente, a palle, cene,
riunioni, e feste di piacere; da intrighi con donne, e
i collegamenti formarono insensibilmente con uomini, a quelle ore indifese di
divertimento.
Questi oggetti ora disegnano molto vicini Lei, e Lei non ha nessuna durata per perdere in
preparandosi a soddisfarli. Lei pressocché sarà come presto in parlamento
come la Sua età permetterà, ed io credo che Lei avrà un reparto straniero
ancora più presto, e quello sarà più primo che mai alcun altro corpo aveva uno.
Se Lei mettesse bene fuori ad uno-e-venti, quello che non La può ragionevolmente la speranza
essere ad uno-e-quaranta? Tutti che io potrei augurargli! Addio.
LETTERA CLXXIX
Londra, il 29 settembre 1752.
IL MIO CARO AMICO: Non c'è niente così necessario, ma alla stessa durata là
non è nulla più difficile (io lo so da esperimenti) per Lei giovane
individui, che sapere come comportarsi prudentemente verso quelli
chi non gli piace. Le Sue passioni sono calde, e le Sue teste sono leggere;
Lei odia tutti quelli che oppongono le Sue viste, entrambe l'ambizione o amore; e