Capitolo 9
quale molto può essere informato meglio là di durante la residenza di uno,
che leggendo dopo tutti i libri nel mondo. Mentre Lei è in
Paesi cattolici, si informi di tutte le forme e cerimonie di
quella chiesa vistosa; veda i loro convertiti ambo di uomini e donne, sappia loro
molte regole ed ordini, frequenti le loro cerimonie più straordinarie; abbia
i loro termini di arte spiegarono a Lei, loro 'tierce, sexte, nones,
matines; vepres, assente'; loro 'breviares, rosaires, heures,
chapelets, agnus', ecc., cose che molte persone parlano di dall'abitudine,
sebbene le poche persone conoscono il vero significato di chiunque di loro. Conversi con,
e studia i caratteri di alcuni di quegli enthusiasts incarcerati.
Frequenti alcuni 'il parloirs', e vede l'aria e manners di quegli Appartato,
chi sono una nazione distinta loro, e come nessuno altro.
Io cenai ieri con la Sig.ra F----d, sua madre e marito. Lui è un
Hibernian sportivo, bello nella sua persona, ma smodatamente goffo e
volgare nella sua aria e maniera. Lei chiese molto dopo Lei, e, io
pensiero, con interesse. Io le risposi come un 'Mezzano' dovrebbe fare: 'Il je di Et
tendresse di elettore di pronai, vos soins soupirs di vos di et.'
Quando Lei si incontra con alcuno ritornando britannico al loro proprio paese, preghi spinta dell'onda
io da loro alcuno piccolo 'depliant, factum tesi, ecc. 'du di fonte di qui
diffonda una notizia plaisir di du di ou una Parigi. Addio, bambino.
LETTERA CLVII
Londra, gennaio 23 O. S. 1752.
IL MIO CARO AMICO: Lei ha visto la tragedia nuova di Varon,--[Written dal
Vicomte de Tomba; ed a quella durata il tema generale di conversazione a
Parigi.]--e cosa pensa a lui? Mi faccia sapere, per io sono determinato
formi il mio gusto sul Suo. Io sento che le situazioni ed incidenti sono
bene procurò, e la catastrofe inaspettato e sorprendente, ma il
versi cattivo. Io suppongo che è il soggetto di tutte le conversazioni a Parigi,
dove donne ed uomini, sono giudici e critichi di tutti tali spettacoli;