Capitolo 77
perché io seppi che io stavo scrivendo il più più completi statista di
questo, e la sua età. Se io erro, Lei mi metterà destra; 'novisti di cicca di si
rectius istis, candidus imperti', ecc.
Io sono smodatamente impaziente per la Sua prossima lettera dalla quale io mi aspetto il
prima affigge da Hannover, rimuovere la mia ansia come io lo spero la volontà, non
solamente con riguardo alla Sua salute, ma similmente alle Altre Cose; nel
nel frattempo nella lingua di un saccente, ma con la tenerezza di un
genitore, 'jubeo te bene valere.'
Signora Chesterfield gli fabbrica molti complimenti, e molto concerne a
la Sua indisposizione.
LETTERA CLXXV
A MONSIEUR DE VOLTAIRE, ORA STANDO A BERLINO.
Londra, agosto 27 O. S. 1752.
SIGNORE: Come una prova più convincente come infinitamente io sono interessato in
tutto che concerne il Sig. Stanhope di che avrà l'onore
presentandoLa questa lettera, io prendo la libertà di presentarlo a Lei.
Lui ha letto una grande quantità, lui ha visto una grande quantità; se o non lui ha
si avvalso un corretto di quella conoscenza, è quello che io non so: lui è solamente
venti anni maggiorenne. Lui era degli anni fa a Berlino, e perciò lui
ritorna là; per attualmente persone è attirato verso il nord da
gli stessi motivi che ma ultimamente li attrasse al sud.
Mi permetta, Signore ritornarLa grazie per il piacere ed istruzione io
ha ricevuto da Suo 'Storia di Lewis XIV.' Io ho ancora come lo letto ma
quattro volte, perché io desidero dimenticarlo un poco prima che io lo lessi un
quinto; ma io trovo quell'impossibile: Io aspetterò perciò solamente fino a Lei
ci dia l'aumento al quale promise Lei; mi permetta di non implorarLa a
lo posticipi lungo. Io mi pensai il bel esperto nella storia del
regno di Lewis XIV., da vuole dire di quelle storie innumerabili, monografie,
aneddoti, ecc. quale io avevo letto relativo a quel periodo di tempo. Lei
mi ha convinto che io mi sbagliai, e ha avuto su quel soggetto molto
le idee confuse in molti rispetti, ed uni molto falsi in altri. Sopra