Capitolo 7
composto le regole e costituzioni del suo ordine; quale, di anno
1547, fu chiamato l'ordine di Gesuiti, dalla chiesa di Gesù a Roma,
quale li fu dati. Ignatius morì nel 1556, anziano sessanta-cinque, trenta-cinque
anni dopo la sua conversione, e sedici anni dopo lo stabilimento di
la sua società. Lui fu canonizzato di anno 1609, e è indubbiamente ora un
santifichi in cielo.
Se i religiosi e principi morali di questa società saranno detestati,
come loro sono giustamente, la saggezza dei loro principi politici è come giustamente
essere ammirato. Sospettato, collettivamente come un ordine, del più grande
crimini, e condannato di molti, loro o sono scappati punizione, o
trionfato dopo lui; come in Francia, nel regno di Enrico IV. Loro hanno,
direttamente o indirettamente, governò le coscienze ed i consigli di tutti
i principi cattolici in Europa; loro pressocché governarono Cina nel regno
di Cangghi; e loro ora sono davvero in possesso del Paraguai in
America, fingendo ma non pagando obbedienza alla Corona della Spagna. Come un
corpo collettivo che loro sono detestati, anche da tutti i cattolici, non
eccetto il clero, secolare e regolare, ed ancora, come individui,
loro sono amati, rispettò, e loro governano dovunque loro sono.
Due cose, io credo, contribuisca al loro successo. Il primo, quello
l'obbedienza passiva, implicita, illimitata al loro Generale (chi sempre
risiede a Roma), ed al superiors di loro molte case, nominò
da lui. Questa obbedienza è osservata da loro tutti ad un più stupefacente
grado; e, io credo, c'è nessuno società nel mondo di che così
molti individui sacrificano il loro interesse privato al generale di
la società stessa. Il secondo è l'istruzione di gioventù che loro hanno
in una maniera assorbita; là loro danno il primo, ed i primi sono il
impressioni durevoli; quelle impressioni sono calcolate sempre per essere
favorevole alla società. Io ho conosciuto i molti cattolici, istruì dal
Gesuiti che, sebbene loro detestarono la società, da ragione e
conoscenza, è rimasto attaccato a lui, dall'abitudine e pregiudizio sempre.