Capitolo 43
Questa lettera La mostrerà, che l'incidente che accadde a me
ieri, e di che il Sig. Grevenkop gli dà conto, hath avevano nessuno cattivo
conseguenze. La mia fuga era un grande.
LETTERA CLXVI
Londra, maggio 11 O. S. 1752.
CARO AMICO: Io rompo la mia parola scrivendo questa lettera; ma io lo rompo su
il lato ammissibile, facendo più che io promisi. Io ho piacere in
scrivendo a Lei; e Lei possibilmente può avere del profitto nel leggere quello che io
scriva; entrambi i motivi erano sufficienti per me, ambo per Lei io
non può resistere. Entro il Suo ultimo io calcolo che Lei lascerà Parigi su
questo se'nnight del giorno; su quella supposizione, questa lettera ancora può trovarLa
là.
Colonnello Perry arrivò due o tre giorni fa qui, e mi spedì un libro da
Lei; Cassandra compendiò. Io sono sicuro non può essere troppo compendiato. Il
spirito di quel lavoro più voluminoso, estrasse equamente, può essere contenuto
nel più piccolo duodecimo; e è molto stupefacente, che là mai
sarebbe potuto essere persone oziano abbastanza per scrivere o leggere mucchi così senza fine di
la stessa roba. Comunque, era l'occupazione di migliaia nell'ultimo
secolo, ed ancora è il privato, sebbene disconobbe, divertimento di giovane
ragazze, e signore sentimentali. Una ragazza innamorata trova, nel capitano con
chi lei è innamorata e
Oroondates compiuto: e molto un adulto, signora sentimentale, discorsi
Clelia delicato all'eroe che lei fidanzerebbe ad amore eterno, o
lamenti con lei che amore non è eterno.
"Ah! qu'il est doux d'aimer, si toujours di aimoit di Pon!
Helas di Mais! il'n'est aguzzano d'eternelles amours."
È molto bene comunque, avere letto uno di quelli lavori stravaganti (di
tutti che La Calprenede è il meglio), perché deve essere stato bene capace a
parli, con del grado di conoscenza, su tutti quelli soggetti che altro
persone parlano su qualche volta: ed io posso da nessuno mezzi abbia qualsiasi cosa, quello
è conosciuto ad altri, sia totalmente ignoto a Lei. È un grande vantaggio