Capitolo 36
venuto ad una durata molto corretta; Dio Bolingbroke mi aveva insegnato appena come
storia dovrebbe essere letta; Voltaire mi mostra come dovrebbe essere scritto. Io sono
assennato che si incontrerà con pressocché tanti critichi quanto i lettori.
Voltaire deve essere criticato; inoltre, ogni uomo è favorito è attaccato:
per ogni pregiudizio è esposto, ed i nostri pregiudizi sono le nostre padrone;
ragione è a migliore nostra moglie, molto spesso sentì davvero, ma raramente badò.
È la storia della comprensione umana, scritta da un uomo di parti,
per l'uso di uomini di parti. A menti deboli non piacerà, anche se
loro non lo capiscono; quale è comunemente la misura di loro
ammirazione. Uni ottusi vorranno quelli dettagli minuti e non interessanti
con cui è ingombrata più altre storie. Lui mi dice tutti a che io voglio
sappia, e nulla più. Le sue riflessioni sono corte, solo, e produzione
altri nei suoi lettori. Libero da religioso, filosofico, politico e
pregiudizi nazionali, oltre alcun storico io mai incontrai con, lui riferisce tutti
quelle questioni come veramente e come imparzialmente, come i certi saluti che devono
sempre sia a del grado osservato, lo permetterà; per uno vede chiaramente
che lui dice meno molto spesso che lui direbbe, se lui potesse. Lui hath fecero
io molto meglio informò con le volte di Lewis XIV., che il
volumi innumerabili che io avevo letto potrebbero fare; e hath suggerirono questo
riflessione a me, quale io non ho fatto mai prima--la Sua vanità, non il suo
conoscenza, lo fece incoraggiare tutti, e presenta molte arti e scienze
nel suo paese. Lui aprì in una maniera la comprensione umana in Francia,
e lo portò alla sua massima perfezione; il suo equalled dell'età in tutti, e
grandemente eccedè in molte cose (mi perdoni, Saccenti!) l'Augustan. Questo
era grande e rapido; ma ancora sarebbe fatto, dall'incoraggiamento,
l'applauso, e le ricompense di un principe vano, liberale, e magnifico.
Ovvero, che lui fermò le operazioni del
mente umana solo dove lui accomodò; e sembrò dire, "Così lontano lo shalt tu