Capitolo 17
ai sensi, al cuore ed al weaknesses di umanità, ma molto
raramente alla loro ragione.
Buono-notte o buono-domani a Lei, secondo il tempo Lei riceverà
questa lettera da, il Suo.
LETTERA CLIX
Londra, febbraio 14 O. S. 1752.
IL MIO CARO AMICO: Nella durata di un mese io credo, che io avrò il piacere di
spedendoLa, e Lei avrà il piacere di leggere, un lavoro di Dio
Bolingbroke, in due octavo dei volumi, "Sull'Uso di Storia" in
molte lettere a Dio Hyde, poi il Dio Cornbury. Ora è messo nel
stampa. È difficile determinare se questo lavoro istruirà o accomoderà
di più: il più materiale fatti storici, dalla grande era del
trattato di Munster, è toccato su, accompagnato dal più solido
riflessioni, ed adornò da tutta quell'eleganza di stile che era particolare
a lui, ed in che, se Cicerone uguaglia, lui non eccede certamente
lui; ma ogni altri autunni di scrittore brevemente di lui. Io pressocché La consiglierei
trovare questo libro da cuore. Io penso che Lei ha una svolta a storia, Lei ama
esso, e ha una memoria per trattenerlo: questo libro gli insegnerà il corretto
uso di lui. Delle persone caricano indiscriminatamente le loro ricordi con
fatti storici, come altri i loro stomachi fanno con cibo; e rivela
quello, e tira sull'altro, completamente greggio e non digerito. Lei vuole
trovi in Dio il libro di Bolingbroke un infallibile specifico contro quello
lagnanza epidemica.--[È importante per ricordare a questo punto quello
Dio che i lavori filosofici di Bolingbroke non erano apparsi; quali conti
per Dio Chesterfield sta raccomandando a suo figlio, in questo così come in
dei passaggi precedenti, lo studio di Dio le scritture di Bolingbroke.]
Io ricordo un gentiluomo in che aveva letto storia questo avventato e
maniera di undistinguishing, e che, avendo viaggiato, era andato attraverso il
Valtelline. Lui mi disse che era un paese povero e misero, e
perciò era, certamente, un grande errore in Richelieu Cardinale per fare
tale rotta, e mise Francia a così molta spesa circa lui. Aveva il mio amico