Capitolo 86
da vicino mentre Lei ora è in quel capitale; ma quando Lei ritorna là,
dopo la visita Lei mi intende l'onore di, io non propongo il Suo avere
alcun padrone a tutti, eccetto Marcel una volta o due volte per settimana. E poi il
corti vogliono, io spero, sia più paesi strani a Lei; per io posso
L'abbia scarico a Versaglia e Via Cloud frequentemente, per tre o
quattro giorni ad una durata. Lei conosce il la di de di Abbe Ville che La presenterà
ad altri, così che Lei sarà presto 'il faufile' col resto della corte.
Corte è il suolo nel quale Lei è crescere e fiorire; Lei dovrebbe essere
bene informò con la natura di lui; come ogni altro suolo, è in alcuni
luoghi più profondo, in altri l'accendino, ma sempre capace di grande miglioramento
da coltura ed esperimenta.
Lei dice che Lei vuole dei suggerimenti per una lettera a Signora Chesterfield; più
uso e conoscenza del mondo L'insegneranno a scrivere di quando in quando e
parli distintamente, 'riens di des di sup', quale io posso dirgli è un molto utile
divida su conoscenza mondana; per in delle società, sarebbe imprudente
parlare di qualsiasi cosa altro; e con molto molte persone è impossibile a
parli di qualsiasi cosa altro; loro non La capirebbero. Addio.
LETTERA CXLIX
Londra, giugno 24 O. S. 1751
IL MIO CARO AMICO: Arie, indirizzo, manners, e le grazie sono di così infinito
vantaggio a chiunque li ha, e così particolarmente ed essenzialmente
necessario per Lei, che ora, come il tempo della nostra riunione disegna vicino, io
tremi per tema che io non dovrei trovare Lei possedette di loro; e, dire
Lei la verità, io dubito che Lei non sia convinto ancora sufficientemente per loro
importanza. C'è, per esempio, il Suo amico intimo, il Sig. H----- che
col grande merito, conoscenza profonda, e milli buone qualità, la volontà
mai fa una figura nel mondo mentre lui vive. Perché? Soltanto per mancanza di
quegli esterno e completamenti di showish che lui cominciò il mondo anche
in ritardo acquisire; e quale, con la sua svolta studiosa e filosofica io