Capitolo 64
politesses, su fait l'eloge de ses charmes et il n'en est ni più ni
moins versano cela': accomoda, adula; Lei trova la loro buona parola, e
Lei non perde niente da lui. Questi 'il gentillesses' dovrebbe essere accompagnato, come
effettivamente tutto deve, con un'aria: 'un aerano, tonnellata di un et di douceur di de
politesse del de.' Le grazie di Les devono essere della festa, o non farà mai; e
loro sono avuti così facilmente, che sta stupendo a me che ognuno ha
loro non; loro sono guadagnati più presto che alcuna donna di reputazione comune e
decenza. Li intraprenda ma con cura ed attenzione, e Lei è sicuro a
finalmente li goda: senza loro, io sono sicuro, Lei non godrà mai nessuno
altro. Lei osserva, veramente, che Sig.------è goffo; sarà sperato che
accomoderà col tenendo società; e è ancora perdonabile in lui, come solo
venga da scuola. Ma riflette quello che Lei penserebbe ad un uomo che era stato
alcun momento di entrata il mondo, ed ancora dovrebbe essere così goffo. Per la causa di Dio,
perciò, ora pensi a nulla ma splendendo, e distinguendo anche
Lei nelle corti più gentili, dalla Sua aria il Suo indirizzo, Suo
manners, la Sua gentilezza Suo 'il douceur', le Sue grazie. Con quelli
vantaggi (e non senza loro) prenda la mia parola per lui, Lei otterrà il
meglio di tutti i concorrenti, negli affari così come in 'il ruelles.' Addio. Mi spedisca
i Suoi modelli, dal prossimo posto ed anche le Sue istruzioni a Grevenkop
sul sigillo che Lei sembra avere dimenticato.
LETTERA CXLIII
Londra, maggio 16 O. S. 1751.
IL MIO CARO AMICO: In approssimativamente tre mesi da questo giorno noi probabilmente possiamo,
riunione. Io reputo quel momento come un giovane fa sulla sua nozze
notte; Io mi aspetto il più grande piacere, ed ancora non può aiutare temendo alcuni
piccola mistura del dolore. La mia ragione mi offre dubiti un piccolo, di quello che mio
l'immaginazione mi fa aspettarsi. In degli articoli io sono molto sicuro che mio di più
auguri sanguigni non saranno delusi; e quelli sono il più materiale