Capitolo 54
prima è un vecchio amico e conoscenza del mio, d'Aillon di Monsieur. Il suo
ritratto è, io spero, come Lei; per lui un molto buono è: Monsieur
Tollot ancora è un migliore, e così vantaggioso un uno, che io non voglio
gli spedisca una copia di lui, per paura di farLa troppo vano. Finora solamente io
gli dica, che c'era ma uno Ma in entrambi i loro conti;
ed era questo: Io diedi a d'Aillon la domanda all'ordine del giorno e straordinario,
sull'importante articolo di manners; ed estorse questo da lui: "Ma,
siccome Lei lo saprà, lui ancora vuole che dura la bella vernice che
aumenti i colori, e dà lo splendore al pezzo. Sia persuaso che
lui l'acquisirà: lui ha troppo sentire non sapere il suo valore; e se io
non si sbaglia grandemente, più persone che uno ora stanno cercando
glielo dia. Dice Monsieur Tollot: "Per essere precisamente tutti che Lei
l'auguri, lui vuole solamente quelli piccoli nothings, quelle grazie in dettaglio,
e quel agio amabile che può essere acquisito solamente da uso del grande
mondo. Io si assicura che lui è, in quel rispetto, nelle buone mani. Io non faccio
sappia se quello non implica piuttosto in braccio di multa." Senza entrare
in una bella discussione dell'ultima domanda, io mi congratulo con Lei e
io sul Suo essere così vicino che punto a che io così ansiosamente l'augurio
Lei per arrivare. Io sono sicuro che tutta la Sua attenzione e sforzi saranno
esercitato; e, se è esercitato, loro riusciranno. Dice il Sig. Tollot, che Lei
è inclinato per essere grasso, ma io spero che Lei lo declinerà tanto quanto Lei
; non prendendo niente corrosivo farLa magro, ma prendendo come
poco come Lei di quelle cose che La farebbero grasso. Bibita nessuno
cioccolato; prenda il Suo caffè senza crema: Lei non può evitare possibilmente
cene a Parigi, a meno che Lei evita società anche, quale io posso da nessuno mezzi
Lei ha fa; ma mangia poco come a cena come Lei, e faccia anche un
assegno per quello piccolo alle Sue cene. Prenda un sosia di quando in quando