Capitolo 33
loro, e prende ad alcuna piccola cosa per metterli in mostra; e così, da
provvisorio ed oppositori solamente occasionali, li faccia loro personale
nemici. Questo è molto debole e dannoso, come davvero è ogni umorismo
negli affari; quale può essere portato solamente con successo su da, puro
buona polizza e ragionamento corretto. In tali situazioni io sarei più
particolarmente e 'il noblement', civile, facile, e spedisce in franchigia con l'uomo cui
disegni che io ho traversato: questo stato chiamato comunemente generosità e la magnanimità,
ma è, in verità, il buon senso e polizza. La maniera è come importante spesso
come la questione, qualche volta più così; un favore può fare un nemico, ed un
danno può fare un amico, secondo la maniera diversa in che loro
è fatto separatamente. L'espressione, l'indirizzo, le parole il
l'enunciazione, le Grazie aggiunge la grande efficacia al 'suaviter in modo',
e la grande dignità al 'fortiter in re', e di conseguenza loro meritano
la massima attenzione.
Da quello che è stato detto, io concludo con questa osservazione che
la gentilezza di manners, con fermezza di mente è un corto, ma pieno
descrizione di perfezione umana su questo lato di religioso e morale
doveri. Che Lei può essere convinto di questa verità seriamente, e lo mostra in
la Sua vita e conversazione, è l'augurio più sincero ed ardente di,
Il Suo.
LETTERA CXXXIV
Londra, marzo 11 O. S. 1751.
IL MIO CARO AMICO: Io ricevetti dall'ultimo posto una lettera da Abbe Guasco, in
quale lui si unisce alle sue rappresentazioni a quelli di Dio Albemarle, contro
il Suo rimanendo alcuno più lungo nei Suoi alloggi molto cattivi all'Accademia; e,
come io non trovo che qualsiasi vantaggio può derivare a Lei dall'essere 'l'interne'
in un'accademia che è lontano piena come dall'equitazione-casa e da tutti
i Suoi altri padroni, come probabilmente saranno i Suoi alloggi, io sono d'accordo Suo
rimuovendo ad un 'garni di albergo'; gli Abbe L'aiuteranno a trovare uno, come io