Capitolo 9
una conquista di lui; per lui si avventurò proprio ora dirmi, anche se
tremantemente, che è caldo. Lei mi assisterà nel levigarlo. Lui
necessariamente deve avere una passione per qualcuno; se lui non mi pensa
degno di essere l'oggetto, lui cercherà fuori dell'altro. Comunque, mio
novizio, non faccia il disonore Lei frequentando ragazze di opera e
attrici; chi non richiederanno di Lei i sentimenti e la gentilezza, ma
sarà la Sua rovina in ogni rispetto. Io lo ripeto a Lei, mio, amico, se
Lei dovrebbe ottenere in minimo, la cattiva società che Lei sarà soppresso l'effetto di una modifica. Quelli
creature distruggeranno la Sua fortuna e la Sua salute, corrompa il Suo morals,
e Lei non acquisirà mai lo stile di buona società.]
La società rise a questa conferenza, ed io fui assordato con lui. Io non facevo
sappia se lei era seria o in burla. Da svolte io ero lieto, vergognoso,
incoraggiato, ed abbattuto. Ma quando io fondai dopo, che ambo lei, e
quegli a chi lei mi aveva presentato, aveva approvato e mi aveva protegguto in
società, io gradualmente trovai più assicurazione, e cominciò a non avere vergogna di
sforzandosi di essere civile. Io copiai i migliori padroni, per prima servilmente,
dopo più liberamente, e finalmente io mi unii all'abitudine ed invenzione.
Tutti questi accadranno a Lei, se Lei persevera nel desiderio di accomodare
e splendendo come un uomo del mondo; quella parte del Suo carattere è il
solamente uno circa il quale io ho attualmente il minimo dubbio. Io non posso
intrattenga il minimo sospetto del Suo carattere morale; Suo dotto
carattere non è possibile. Il Suo carattere gentile ora è l'unico
oggetto rimanente che mi dà la minima ansia; e Lei ora è nel
modo corretto di finirlo. La Sua collisione continua con la buona società
voglia, chiaramente, lisci e La levighi. Io potrei desiderare che Lei direbbe,
ai cinque o sei uomini o donne con chi Lei è il di più informò,
che Lei è assennato che, da gioventù e l'inesperienza, Lei deve fare,