Capitolo 22
Il poema, con tutte le sue colpe circa lui può essere chiamato giustamente comunque, un
multi uno.
Se voglia, l'immaginazione, invenzione descrizione, ecc. costituisce un poeta,
Ariosto è, indiscutibilmente, un grande. Il suo "Orlando", è vero, è un
mescolanza di bugie e le verità--sacro e profano--guerre, amori, incantesimi,
giganti, madheroes, e damigelle avventurose ma poi, lui glieLa dà
molto equamente per quello che è, e non finge di metterlo su Lei per
il vero 'l'epopea', o poema di poema epico. Lui dice:
"Le Donne, Cavaliere dei, l'arme, gli amori
Cortesie di Le, l'audaci imprese, canto di io."
I collegamenti delle sue storie sono ammirabili, le sue riflessioni solo, il suo
ghigni e le ironie incomparabile, ed il suo dipinto eccellente. Quando
Angelica, dopo avere vagato su da solo mezzo il mondo con Orlando,
finge, nonostante,
"---ch'el fior salva di avea di cosi verginale,
Venga a selo porto dal matern' l'alvo."
L'autore aggiunge, molto seriamente,--
"Ver di era di Forse, ma non pero credibile
Un chi del senso suo fosse Signore."
L'essere di Astolpho portò alla luna da San John per guardare per
Le intelligenze perdute di Orlando, alla fine del 34 libro ed il molti persero
cose che lui trova là, è un sperpero più felice, e contiene,
alla stessa durata, molto senso. Io La consiglierei di leggere questo
poema con attenzione. È, anche, la fonte di metà le storie, romanzi,
e drammi che sono stati scritti da allora.
Il 'Pastore Fido di Guarini è celebrato così, che Lei dovrebbe leggerlo;
ma nel leggerlo, Lei giudicherà della grande convenienza del
caratteri. Un pacchetto di pastori e pastorelle, col Vero
Pastorale' la Semplicità, discorra metafisiche, epigrammi 'il concetti', e
giochi di parole, dall'ora all'un l'altro.
Il del di Aminto Tasso, è molto più quello che si intende che sia, un pastorale:
i pastori, davvero hanno loro 'il concetti' e le loro antitesi; ma
non è piuttosto così sublime e distratto come quegli in Pastore Fido. Io penso
che Le piacerà molto il meglio dei due.