Capitolo 21
nessuno che è incoerente col Suo piacere. In tutti che io dico a Lei,
è il Suo interesse da solo che io considero: abbia fiducia alla mia esperienza; Lei
sappia che Lei può alla mia affezione. Addio.
Io non ho ricevuto ancora lettera da Lei o il Sig. Harte.
LETTERA CV
Londra, febbraio 8 O. S. 1750
IL MIO CARO AMICO: Lei ha, da questa durata io spero, e credo, fece tale
avanzi nella lingua italiana, che Lei può leggerlo con agio; Io voglio dire,
i libri facili in lui; e davvero, in quello, così come in ogni altro
lingua, i libri più facili sono i meglio generalmente; per, autore purchessia
è oscuro e difficile nella sua propria lingua, certamente non pensi
chiaramente. Questo è, nella mia opinione, il caso di un autore italiano e celebre;
a chi gli italiani, dall'ammirazione loro hanno di lui, ha dato
l'epiteto del divino; Io intendo Dante. Sebbene io conobbi precedentemente italiano
io non potrei capirlo mai estremamente bene,; per che ragione che io avevo fatto
con lui, completamente convinto che lui non valeva i dolori necessario a
lo capisca.
I buoni autori italiani sono, nella mia mente, ma poco; Io voglio dire, autori di
invenzione; per là è, indubbiamente, storici molto buoni ed eccellente
traduttori. Il valore di poeti del due la Sua lettura, e, io stavo per dire,
l'unico due, è Tasso ed Ariosto. Tasso 'Gierusalemme Liberata è
insieme indiscutibilmente un poema eccellente, sebbene--ha alcuno basso, e molti
pensieri falsi in lui: e Boileau gli fabbrica molto giustamente il marchio di un cattivo
assaggi, comparare 'il le Clinquant Tasse un l' O de Virgile. L'immagine,
con cui lui adorna l'introduzione del suo poema di poema epico, è basso e
disgustando; è quello di un froward, ammalato vomitando bambino che è ingannato
in una dose di physic necessario da 'du bon-bon.' Questi versi sono questi:
"Cosi all'egro fanciul porgiamo aspersi
Di soavi licor gli orli del vaso:
Succhi amari ingannato intanto ei beve,
Dall di E' inganno suo vita riceve."