Capitolo 89
loro. Dio che dice Shaftesbury, molto bellamente che lui sarebbe virtuoso per
sua propria causa, sebbene nessuno era saperlo; come lui sarebbe pulito per il suo
propria causa, sebbene nessuno era vederlo. Io ho perciò, da quando Lei ha
aveva l'uso della Sua ragione, mai non scritto a Lei su quelli soggetti:
loro parlano meglio per loro; ed io ora devo presto nel momento in cui pensi di
avvertendoLa seriamente non precipitare nell'immondizia o il fuoco, come in
disonore o vizio. Questa il prospettiva di mia, io considero come raggiunse pienamente. Mio
il prossimo oggetto era suono e la cultura utile. Mio proprio prima curi, il Sig. Harte
dopo, e Di Tardo (io lo possiederò al Suo encomio) Suo proprio
domanda, abbia più che rispose alle mie aspettazioni in quello particolare;
e, io ho ragione di credere, risponderà anche ai miei auguri. Tutti che
resti per me poi desiderare, raccomandare per inculcare, ordinare ed a
insista su, sta buono-incrociando; senza che, tutto il Suo altro
qualifiche saranno zoppe, disadorne, ed ad un certo grado
inefficace. E qui io temo, e ha troppo ragione di credere, quello
Lei è grandemente deficiente. Il resto di questa lettera, perciò può
sia (e non sarà l'ultimo da un grande molti) su quel soggetto.
Un amico del Suo ed il mio ha buono-procreazione molto giustamente definito per essere,
IL RISULTATO DI MOLTO BUON SENSO, DELLA BUONA NATURA, ED UNA PICCOLA ABNEGAZIONE
NELL'INTERESSE DI ALTRI, E CON UNA VISTA PER OTTENERE LA STESSA INDULGENZA
DA LORO. Prendendo questo per concesso (come io penso che non può essere disputato), esso
sta stupendo a me che qualcuno che ha il buon senso e la buona natura (e
Io credo che Lei ha ambo), essenzialmente può fallire nel buono-incrociare. Come a
le maniere di lui, davvero che loro variano secondo persone, e luoghi, e
circostanze; e solamente sarà acquisito da osservazione e sarà esperimentato:
ma la sostanza di lui è dappertutto ed eternamente la stessa. Buono
manners sono, alle particolari società, che buoni morals sono a società in