Capitolo 82
Anche, si informi di quella corte infernale, l'Indagine; quale,
sebbene non così considerevole a Roma come in Spagna ed il Portogallo, la volontà,
comunque, sia un buon esemplare a Lei di quello che può l'infamia di alcuni uomini
escogiti, la follia di altri riceve, ed ambo stabiliscono insieme, in
dispetto dei primi naturali principi di ragione, la giustizia, e l'equità.
Questi sono i corretti ed oggetti utili dell'attenzione di un uomo di
senta, quando lui viaggia; e questi sono gli oggetti per i quali io ho spedito
Lei all'estero; ed io spero che Lei ritornerà informato completamente di loro.
Io ricevo questo molto momento la lettera del Sig. Harte del 1 ottobre, N. S.,
ma io non ricevetti mai suo primo a che lui assegna in questo, e Lei
assegni nel Suo ultimo; in che lui mi diede le ragioni per il Suo andare via
Verona così presto; né io mai ho ricevuto quella lettera in che il Suo caso
fu affermato dai Suoi medici. Lettere ad e da me abbia la peggiore fortuna
che altre persone; per Lei ha scritto a me, ed io a Lei, per questi
duri tre mesi, da modo della Germania con come piccolo successo come prima.
Io sono edificato con le Sue domande di mattina, ed i Suoi coraggi di sera
a Venezia della quale il Sig. Harte mi dà un conto. Preghi segua con ambo
là, e dopo a Roma; dove, purché Lei arriva all'inizio
di dicembre, Lei può stare a Venezia come molto più lungo come Lei per favore.
Faccia i miei complimenti a Signore James Gray ed il Sig. Smith, con mio
riconoscimenti per le grandi civiltà loro La mostrano.
Io scrissi al Sig. Harte dall'ultimo posto, ottobre i 6, O. S., e la volontà
scriva a lui in un posto o due sui contenuti del suo ultimo. Addio!
'Distrazioni di de di punto; e ricorda le Grazie.
LETTERA LXXXVI
Londra, ottobre 17 O. S. 1749.
CARO RAGAZZO: Io finalmente ho ricevuto la lettera del Sig. Harte dei 19
Settembre, N. S., da Verona. Le Sue ragioni per lasciare quel luogo erano
uni molto buoni; e come Lei stette là abbastanza lungo vedere quello che doveva essere