Capitolo 42
società.
Come Lei sciami del tedeschi che Lei va si incontreranno dovunque, io desidero che Lei
converserà con loro nella loro propria lingua continuamente che la volontà
La migliori in quella lingua, e sia, alla stessa durata, un d'accordo
pezzo della civiltà a loro.
Il Suo soggiorno in volontà di Italia, io non dubito, La faccia criticamente il padrone di
L'italiano; Io so che può, se Lei per favore, per lui è un molto regolare, e
di conseguenza una lingua molto facile. Addio! Dio La benedice!
LETTERA LXXV
Londra, luglio 20 O. S. 1749.
CARO RAGAZZO: Io scrissi al Sig. Harte il lunedì scorso, i 17, O. S. in risposta a
la sua lettera del 20 giugno, N. S. che io avevo ricevuto ma il giorno
prima, dopo un intervallo di otto posti; durante che io non seppi
se Lei o lui esisterono, e davvero io cominciai a pensare che Lei non faceva.
Da quella lettera Lei deve a questo punto essere a Venezia; dove io La spero
è arrivato in salute perfetta, dopo i bagni di Tiefler in caso Lei
si è avvalso di loro. Io spero che loro non sono bagni caldi, se i Suoi polmoni sono
ancora offra in pagamento d'un debito.
Il Suo amico, il Comte d'Einsiedlen è arrivato qui: lui è stato a mio
porta, ed io sono stato al suo; ma noi non abbiamo incontrato ancora. Lui cenerà con
io del giorno questa settimana. Comte Lascaris chiede dopo Lei molto frequentemente,
e con grande affezione; preghi risposta la lettera che io spedii a Lei
un grande tempo fa da lui. Lei può includere la Sua risposta a me, ed io voglio
faccia desideri darglielo. Quelle attenzioni non dovrebbero essere omesse mai;
loro costarono poco, e per favore una grande quantità; ma la negligenza di loro
offende più che Lei può immaginare ancora. Merito Gran, o le grandi debolezze,
La farà sia rispettato o disprezzò; ma bazzecole, le piccole attenzioni,
nothings mero, entrambi fatto, o trascurato, o farà gli piacque o
provato antipatia, nella corsa generale del mondo. Si esamini perché gli piace
tale e tali persone, e prova antipatia tale e tali altri; e Lei vuole