Capitolo 35
loro. L'innocente ma l'adulazione piacevole delle loro persone, comunque lordo,
è ingoiato digerito avidamente e gentilmente: ma un apparente riguardo per loro
understandings, un apparente desiderio di, e deferenza per, il loro consiglio,
insieme con un'apparente fiducia nelle loro virtù morali, gira loro
teste completamente nel Suo favore. Nulla così molto li sciocca come il minimo
aspetto di quel disprezzo che loro sono adatti per sospettare uomini di
intrattenendo delle loro capacità; e Lei può essere molto sicuro di guadagnare
la loro amicizia se Lei sembra pensarlo valore guadagnando. Qui
dissimulazione è simulazione molto spesso necessaria, e pari qualche volta
ammissibile; quale, come li accomoda, sia utile a Lei, e è
dannoso a nessuno.
Questo lacerato foglio che io non osservai quando io cominciai su lui, come esso
altera la figura, accorcia, anche, la lunghezza della mia lettera. Può molto
bene se lo permetta: la mia ansia per Lei mi porta insensibilmente a questi
lunghezze. Io sono adatto per adularsi, che la mia esperienza, al secondo
fine di vita mia, può essere di uso a Lei all'il inizio di Suo; ed io faccio
non il rancore il più grande guaio, se può procurargli il minimo
vantaggio. Io uguaglio ripeta le stesse cose frequentemente, il meglio a
li stampi sul Suo giovane, e, io suppongo, ancora mente preso da vertigini; ed io posso
pensi che parte del mio tempo il meglio assunto, quello contribuisce fare
Lei assume bene il Suo. Dio lo benedice, bambino!
LETTERA LXXII
Londra, giugno 16 O. S. 1749.
CARO RAGAZZO: Io non indovino dove questa lettera La troverà, ma io lo spero
La troverà bene: Io eventualmente lo dirigo a Laubach; da donde me
supponga che Lei ha preso desideri avere le Sue lettere spedito dopo Lei. IO
non ricevuto conto dal Sig. Harte da ultimo posto, e la quota di posta questo
giorno non è entrato ancora; così che il mio informations venuto in giù nessuno più basso che
il 2d giugno, N. S., la data di Mr, l'ultima lettera di Harte. Come io ora sono facile