Capitolo 58
è un molto eccellente, e bene preservò; avrà il più buon luogo in mio
biblioteca, a meno che al Suo ritorno Lei mi porta finito come buono una testa moderna di
Suo proprio, quale ancora dovrebbe piacermi meglio. Io posso dirgli, che io posso
l'esamini come attentamente come mai antiquario faceva un vecchio.
Faccia i miei complimenti al Sig. Harte a cui ricupero che io rallegro.
LETTERA XLVI
Londra, agosto 2 O. S. 1748.
CARO RAGAZZO: Duval il gioielliere, è arrivato, ed era con me tre o quattro
giorni fa. Lei immaginerà facilmente che io gli feci alcune domande
concernendoLa; ed io gli darò la soddisfazione di sapere quello,
sull'intero, io ero molto bene accomodato col conto che lui mi ha dato. Ma,
sebbene lui sembrò essere molto nel Suo interesse, ancora lui possedette equamente a me
che la Sua espressione era rapida, spessa, e sgraziata. Io non posso aggiungere niente
a quello che io già ho detto su questo soggetto; ma io posso e ripeto
la necessità assoluta di parlare distintamente e con grazia, altrimenti di
non parola a tutti, ed avendo ricorso a segnali. Lui mi dice che Lei
è il bel grasso per una della Sua età: questo Lei dovrebbe frequentare ad in un corretto
modo; per se, mentre molto giovane; Lei dovrebbe crescere grasso, sarebbe
fastidioso, insalubre, e sgraziato; Lei deve perciò, quando Lei
abbia tempo, prenda esercizio molto forte, e nella Sua dieta eviti ingrassare
cose. Tutti i liquori di malto ingrassano, o almeno ingrossa; ed io spero che Lei non faccia
dia molto in loro. Io reputo vino ed innaffio essere, in ogni rispetto;
molto wholesomer.
Dice Duval c'è molta società molto buona a Signora
Valentin ed ad un'altra signora, io penso uno Signora Ponce, a Leipsig.
Va mai ad entrambe quelle case, a durate di agio? Non può,
nella mia mente, è inopportuno se Lei facesse, e gli darebbe un'abitudine di
ATTENZIONI; loro sono un tributo che si aspettano tutte le donne; e quale tutti gli uomini,
chi sarebbero ricevuti bene da loro; deve pagare. E, purchessia la mente può