Capitolo 46
il bambino al genitore, senza alcune indicazioni esteriori la conoscenza, o
conoscenza qualsiasi; quale non accadde mai fin dalla creazione del
mondo, poeti purchessii, romanzo, e scrittori di romanzo e così
sentimento-mercanti, può essere lieto di dire al contrario. Nessuno è mio
l'affezione per Lei quello di una madre di che l'unico, o almeno il
oggetti principali, è salute e la vita: Io glieli auguro più di cuore ambo;
ma, alla stessa durata io confesso, loro sono da nessuno mezzi la mia cura principale.
Il mio oggetto è a Lei abbia appropriato vivere; quale, se Lei non è, io non faccio
desiderio che Lei dovrebbe vivere affatto. La mia affezione per Lei è poi, e
solamente sarà, proporzionato al Suo merito; quale è l'unica affezione
quegli uno essendo razionali dovrebbero avere per un altro. Fin qui io ho
non scoperto niente sbagliato nel Suo cuore, o la Sua testa: sul contrario io
pensi che io vedo senso in quello, ed i sentimenti nell'altro. Questo
persuasione è l'unico motivo della mia affezione presente; quali vogliono uno
aumento o diminuisce, secondo il Suo merito o demerito. Se Lei ha il
conoscenza, l'onore, e la probità che Lei può avere, i marchi e
calore della mia affezione li ricompenserà ampiamente; ma se Lei non li ha,
la mia avversione e mio indignazione sorgeranno nella stessa proporzione; e, in
quel caso, ricorda, che io non sono ulteriore obbligazione sotto, che dare
Lei il necessario vuole dire di sostenersi. Se mai noi litighiamo, non si aspetti
o dipende su alcuna debolezza nella mia natura, per una riconciliazione come
bambini frequentemente fanno, e spesso incontra con, da genitori sciocchi; Io ho
nessuno tale debolezza circa me: e, come io non litigherò mai con Lei ma su
del punto essenziale; se una volta noi litighiamo, io non perdonerò mai. Ma io
la speranza e crede, che questa dichiarazione (per lui nessuna minaccia è) proverà
non necessario. Lei è nessuno più strano ai principi della virtù; e,
certamente, chiunque sa che la virtù deve amarlo. Come per conoscenza, Lei ha,