G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 82
dire così come le migliori parole per dirlo in. È probabile che il suo mondo sia
triste; ma era il più grande mondo del quale uno potrebbe vivere in di fronte all'arrivo
Cristianesimo. Se lui dicesse ai romani risparmiare i vinsero e guerreggiare
in giù il possente, lui fu informato più o meno almeno bene circa chi
_were_ possente e che _were_ vinse. Ma quando Tennyson scrisse versi
come--
"Della libertà nel suo posto regio,
Dell'Inghilterra; non il calore di scolaro,
Gli isterici cieci del Celt"
lui piuttosto letteralmente non conobbe una parola di quello della quale lui stava parlando;
lui non seppe quello che è Celts, o che attacco isterico sono, o che libertà
era, o quello che regio era o uguaglia di quello che era Inghilterra--nell'Europa vivente
di quel tempo.
La sua serie religiosa era moltissimo più largo e più saggio che suo politico;
ma qui lui patì anche trattando come vera universalità una cosa
quell'era solamente un genere di patriottismo locale e tiepido. Qui anche lui
sofferto dal molto splendore e perfezione dei suoi poteri poetici. Lui
era completamente l'opposto dell'uomo che non può esprimersi; il
cantante inarticolato che muore con tutta la sua musica in lui. Lui aveva un grande
dia dire; ma lui aveva molto più potere di espressione che fu voluto
per qualsiasi cosa lui doveva esprimere. Lui non poteva pensare su all'altezza di
il suo proprio stile torreggiante.
Per altro Tennyson purchessia era, lui era un grande poeta; nessuna mente che sente
esso libero, ovvero, sopra del declino e flusso di maniera, può sentire
qualsiasi cosa ma disprezzo per il più tardi sforzo di screditarlo in quello
rispetto. È vero che, come Rendendo bruno e pressocché ogni altro vittoriano
poeta, lui era due poeti realmente. Ma è solo a lui per insistere che in
il suo caso (diversamente da Rendendo bruno) ambo i poeti erano buoni. Il primo è più
o meno come Stevenson in metro; è una fortuna magica o l'abilità nel
scelta mera di parole. "Sabbie bagnate marmorizzarono con luna e nube"--"Aleggia da