Capitolo 52
l'extremes della tragedia e commedia. Questo è marcato da un certo cambio in Giorgio Eliot; come è marcato da una certa limitazione o moderazione in Dickens. Dickens era le Persone, come era nel diciottesimo secolo ed ancora grandemente è, nonostante tutto il discorso per e contro Consiglio Istruzione di scuola: comico, tragico, realistico, franco, lontano più sciolto in parole che in atti. Marca la forza silenziosa e pressione del spirito della borghesia vittoriana che anche a Dickens esso mai accaduto rianimare la qualità scadente verbale di Smollett o Rondone. L'altro prova della stessa pressione è il cambio in Giorgio Eliot. Lei non era un genio nel senso degli elementi della natura di Dickens; lei non sarebbe potuta essere mai o così forte o così molle. Ma lei rappresentò originalmente alcuni di le stesse realtà popolari: e lei prima i libri (almeno come comparato con lei ultimo) era pieno di suono pathos divertente ed amaro. Il Sig. Max Beerbohm ha remarked (nella sua composizione gloriosa _Ichabod_ chiamato, io penso), quelli Silas Marner non avrebbero dimenticato la sua spilorceria se Giorgio Eliot aveva scritto di lui nella sua maturità. Io ho un grande riguardo per Sig. I giudizi letterari di Beerbohm; e può essere così. Ma se la letteratura intende qualsiasi cosa più di un calcolo freddo delle opportunità, se c'è in lui, come io credo, alcuna idea più profonda di liberare lo spirito della vita dagli ostacoli ottusi della vita, di permettere natura umana a realmente si riveli come umano, se (metterlo brevemente) la letteratura ha qualsiasi cosa sulla terra per fare con l'essendo _interesting_--poi io penso che noi possiamo piuttosto abbia alcuni più Marners che quella maturità ricca che ci ha dati il polvere-mucchio analizzate di _Daniel Deronda_. Nei suoi migliori romanzi è il vero humour, di un genere scintillante e fresco; là è un senso forte di carattere sostanziale che non ha degenerato ancora nella psicologia; c'è molta saggezza, principalmente su donne; c'è effettivamente pressocché ogni elemento della letteratura eccetto un certo
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