Sir Winston S. Churchill
Capitolo 66
entra in questo paese quando Lei ha una richiesta austera--ed un
richiesta opprimente di un Parlamento, appoggiata da una popolazione enorme
patendo acutamente cibo-prezzi alti--che le tasse dovrebbero essere
remoto, e sull'altra mano il Ministro in carica deve svegliarsi
e dice che lui porterà la questione di fronte al prossimo Coloniale
Conferenza due anni da adesso, o che lui indirizzerà il
rappresentanti dei Governi australiani o canadesi attraverso il
agenzia dell'Ufficio Coloniale, e che nel nel frattempo nulla può
sia fatto--quando Lei ha prodotto quella situazione, poi davvero, Lei vuole
ha messo in mostra la stoffa dell'Impero britannico ad un strappo ed un colpo
quale non ha mai prima ricevuto, e quale alcuno uno che vuole bene
esso, non può riuscire a sperare che non può sostenere mai.
Tale punto morto non poteva essere alleviato soltanto o da avviamento su
lato. Quando Lei comincia a deviare l'andamento degli affari, Lei lo devia in
tutte le direzioni e per ogni momento di entrata ambo i paesi ai quali sono feste
l'affare. Le Sue industrie nelle Sue rispettive Colonie avrebbero
si messo in mostra ad una competizione più severa da beni britannici in
i loro mercati, e si sarebbe aggiustato su un diverso
base, in conseguenza. Alcuni produttori Coloniali avrebbero fatto
sacrifici in quel rispetto nell'interesse dei certi vantaggi che
sarebbe guadagnato dagli altri produttori nel loro paese attraverso un
entrata di favoured nel nostro mercato. Quel lato del uno dell'affare potrebbe essere
improvvisamente remoto, senza infliggere l'ingiustizia sull'altra festa a
l'affare, appare a me un'impossibilità.
Io sottopongo che preferenze, anche se economicamente desiderabile, proverebbe
un elemento di sforzo e discorda nella struttura e sistema del
Impero britannico. Perché, anche in questa Conferenza, quello che è stato quello
sottoponga su quale noi abbiamo differito bruscamente? È stata questa domanda
di preferenza. È stata la mela del una di discordia che è stata