Capitolo 63
svegliato fortemente, dall'improvviso ed eccitamento incontrollabile di uno,
di chi aria di solito fredda e distratta, shewed la piccola comprensione col
preoccupazioni di umanità. Le sue caratteristiche gradualmente ricapitolarono comunque, loro
calma abituata; ma, su elevare i suoi occhi, e soddisfacendo l'indagatore
sguardo fisso di De Valette, lui si chinò la testa, come se vergognoso avere tradito
emozioni, così incoerente col voto che professò elevarlo
sopra dell'influenza di tutte le passioni mondane.
"Io temo che Lei è malato, generi", De detto Valette, avvicinandosi con
gentilezza; "posso fare qualsiasi cosa per assistere o alleviarLa?"
"Io _was_ malato, mio figlio", lui rispose; "ma è su ora--passò via piaccia
un phantasy agitato che visita lo stanco e slumberer senza riposo e
mosche all'approccio di ritornare ragione."
"La Sua lingua è De figurato", ritornato Valette, "ed implica il
sopportazione di mentale, piuttosto che il dolore fisico. Se tale è Suo infelice
affermi, io so bene pieno quell'abilità di creatura umana è inefficace."
"Cosa sanno _you_ del dolore?" chiesto al prete, con energia sorprendente;
"_you_ di che si crogiola nella luce del sole fortuna gli smile,--cui giorni sono uno
incessante rotondo di spensierato gaiety,--di chi riposo è ancora non rotto dal
verme rosicante di mai-morire pentimento! Anche, tale io ero, nel
primavera-tempo di vita mia; Io esaurii la tazza di pleasure,--ma disagio e
delusione sia nei suoi sedimenti; Io produssi alle follie e passioni
di mio giovane heart,--e il pungiglione di rimorso ed incessante il rammarico
ha digitato la mia anima intima!"
"Mi perdoni, generi", De detto Valette, "se io ho svegliato inconsapevolmente
per caso, pensieri nei quali aveva calmato bene vicino tempo
dimenticanza!"
"Pensieri svegliati!" il prete ripetè, in una voce tristezza; "loro
non mai, mai il sonno! pentimento non può obliterare them,--anni di
penitenza--i digiuni, e vigilie, e vagabondaggi, non può portarli da mio