Capitolo 45
enamoured degli ordini santi!"
"Guardi fino a Lei è stanco!" Hector detto, arrossando con irritazione; e
gettando la sua sciarpa e rosario alla terra, lui slegò con fretta il
colletto del suo panciotto lungo, nero, e gettandolo da lui, stette in piedi prima
loro, vestiti come una pagina, in silenzio orgoglioso ed indignato.
"Perché, Lei arrossisce come una ragazza, Hector" disse La Tour, tauntingly; "sebbene
Io penso, dal lampeggiamento del Suo occhio, è piuttosto da rabbia, che
vergogna. Guardi, il Sig. Stanhope, quello che pensa _you_ della nostra pagina gentile e
Prete di _ci-devant_?"
Il Sig. Stanhope _was_ riguardo a lui, con un'attenzione che lo rese
disattento della domanda; lui soddisfece l'occhio di Hector, ed immediatamente il
le guance di ragazzo furono sbiancate con una pallidezza mortale che era rapidamente
seguito da un bagliore del cremisi più profondo. Un'esclamazione tremò su
I labbra di Stanhope, ma lui forzatamente lo represse, ed il suo imbarazzo era
unremarked. De che Valette aveva notato Hector sta cambiando carnagione, e,
attribuendolo naturalmente alla confusione causò da un estraneo
presenza, lui prese la sua mano con un'espressione della gentilezza, tuttavia
grandemente sorpreso sentirlo trema fra suo proprio.
"Perché", De chiesto Valette, "è così agitò potentemente?"
"Io non sono agitato", Hector detto, cominciando come da un sogno; "Io ero
vexed,--quello è tutti; ma è su ora", e riprendendo la sua gaiezza solita
di maniera, lui si rivolse a La Tour, ed aggiunse,
"Io ho giocato la mia parte presa in prestito abbastanza lungo per questa sera, e se
la Sua propria curiosità è soddisfatta, e Lei ha divertito i Suoi amici
io chiederò insistentemente di nuovo sufficientemente alla mia spesa, permesso per andare in pensione."
"Vada", La Tour detto,--"vada e doff i Suoi travestimenti sciocchi; è, davvero,
tempo per finire questa farsa capricciosa."
"Io La rispetterò", ritornò la pagina; e volentieri si ritirò dal suo
presenza.