Capitolo 41
su questo tema."
"Sarebbe bene per thee a hearken a lui, ragazzo; e per caso esso
proverebbe una parola in stagione al rinfresco di anima di thy."
"Ha provò un rinfresco al mio corpo" qualche volta, detto il ragazzo; il "suo
esortazioni stanno rapendo in estasi così, che loro sono adatti per cullare uno per suonare
riposo."
"Tu l'arte una gioventù frivola!" disse il cappellano, mentre fermando improvvisamente, e
parlando in un accento del dispiacere. "Ma io compatisco inganno" di thy, lui
aggiunto, dopo una breve pausa, "ed offre thee ricordano, che se tu il hast
accesso alla parola, e turnest da lui, tu can'st non fanno la dichiarazione
dell'ignoranza, nell'attenuazione di crimine di thy."
"Non è colpa in me per credere come mi è stato insegnato", detto il ragazzo,
arcignamente; "e può malato divenga io, discutere le dottrine che io
ha ricevuto da quelli che hanno una richiesta sul mio rispetto e mio obbedienza."
"Loro sono le cattive dottrine, bambino; eresie perverse per condurre fuori strada uomini,
nell'oscurità di errore e l'idolatria."
"Io non potevo crederlo!" risposto l'altro, seriamente; "Io pensai
Io stavo ascoltando la verità, dai labbra del cappellano della mia signora."
"E che dice, che io non insegno la verità? Io che l'ho fatto mio
studio e si diletta dalla mia gioventù verso l'alto?"
"Non io, veramente; ma la Sua riverenza mi sgrida per credere in errore,
quando, la mia credenza è quotidiana confermato dalle Sue proprie istruzioni e
esempio."
"Chi è, quello presume dire così? e, con questi paramenti di
Satana sulla Sua schiena, sopportare testimone alla Sua falsità?" richiesto il
cappellano.
"Ora i santi mi difendono dalla Sua rabbia! Io non volli dire
offenda", detto il ragazzo, restringendosi dalla sua mano stesa e curvando il suo
capeggi, come se contare le perline di un rosario che appese circa il suo collo.
"_I_ gli insegnò questa pantomima?" ripreso lo scozzese irritato; "faceva _I_
L'insegni a porsi quegli accappatoi del diavolo, e tenga che illuminato