Capitolo 3
della fosforescenza.' Ma sarebbe piuttosto goffo per andare circa in società che porta pesce puzzolente." "Io suppongo che può", marzo detto, con un sorriso. "Piuttosto dispari entrare in una disegno-stanza che porta un grande merluzzo luminoso," continuato l'estraneo, nel suo modo disattento. "Come caratteristico può sia se uno potesse portarlo circa come una lanterna, o abbia i piccoli spratti per candele. Alcuno del seabeasts sarebbero realmente molto belli piaccia abat-jour; la mare-lumaca blu che brilla del tutto finito piace luce delle stelle; ed alcuna della stella di mare rossa allo splendore piacciono stelle rosse realmente. Ma, naturalmente, io non sto cercandoli qui." Marzo pensò a chiedere a lui quello che lui stava cercando; ma, sentendo disuguale ad una discussione tecnica almeno profondo come il profondo-mare pesci, lui ritornò a temi più all'ordine del giorno. "Genere delizioso di buco che questo è", lui disse. "Questa piccola valletta e fiume qui. È come quelli mette i discorsi di Stevenson circa, dove dovrebbe accadere qualche cosa." "Io so", rispose l'altro. "Io penso che è perché il luogo esso, così parlare, sembra accadere e non soltanto esistere. Forse quello è quello che vecchio Picasso ed alcuno del Cubists stanno tentando esprimere da angoli e linee frastagliate. Sembri a quel muro minimo rupi che sporgono in avanti solo ad angoli corretti al pendio di tappeto erboso scopando su a lui. Quello è come una collisione silenziosa. È come un ruttore e la schiena-lavata di un'onda." Marzo guardò al basso-browed guglia che sovrasta il pendio verde e accennato col capo. Lui fu interessato in un uomo da che girò così facilmente il le tecnicità di scienza a quelli di arte; e chiese a lui se lui ammirato gli artisti angolari e nuovi. "Come io lo sento, i Cubists abbastanza" non sono Cubisti, rispose il estraneo. "Io voglio dire loro abbastanza non sono spessi. Facendo cose matematico loro li fanno diventare calvo. Prenda le linee viventi di quello
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