Capitolo 41
"Ma l'uomo balsamico, Diana", discusse adiratamente il suo amico. "Io non posso lasciare la mia bella governante sposarsi un uomo che è balsamico! Lei o qualcuno deve fermarlo!--Il Sig. Inglewood, Lei è un uomo; vada e dica loro loro non possono semplicemente." "Sfortunatamente, sembra a me loro possono" semplicemente, Inglewood detto, con un'aria depressa. "Io ho lontano meno diritto di intervento che il Signorina Duke, oltre al avere, chiaramente lontano meno morale forza che lei." "Lei non ha entrambi voi trovarono molto", Rosamund pianto, gli ultimi soggiorni del suo temperamento formidabile che dà modo; "Io penso che io andrò in qualche altro posto per un piccolo senso e strappo. Io penso che io so dell'uno che mi aiuterà più che Lei fa, in ogni caso... lui è una bestia irascibile, ma lui è un uomo, e ha una mente, e lo sa..." E lei il flung fuori nel giardino, con guance in fiamme, ed il parasole che gira come una ruota di Catherine. Lei trovò Michael Moon che sta in piedi sotto l'albero orto, mentre guardando su la siepe; curvato come un rapace, con la sua grande tenda di tubo in giù il suo mento blu e lungo. La molta durezza della sua espressione l'accomodò, dopo le sciocchezze dell'appuntamento nuovo e lo shilly-shallying dei suoi altri amici. "Io sono spiacente io ero obliquo, la Sig. Moon", lei disse francamente. "Io L'odiai per essere un cinico; ma mi è stato punito bene, per io voglio un cinico proprio ora. Io ho avuto il mio riempimento del sentimento--io sono alimentato su con lui. Il mondo andato arrabbiato, la Sig. Moon--tutti eccetto i cinici, io penso. Quel maniaco Smith vuole sposarsi il mio vecchio amico Mary, e lei-- e lei--non sembri badare." Vedendo la sua faccia attenta che fuma imperturbatamente ancora, lei aggiunse intelligentemente, "Io non sto scherzando; quello è fuori il taxi del Sig. Smith. Lui giura lui vuole ora la porti via a sua zia, e vada per una licenza speciale. Mi dia del consiglio pratico, la Sig. Moon."
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