G. K. (Gilbert Keith) Chesterton
Capitolo 12
foglie che lanciano ed il primo scintillio è protagonista di sera, mentre ancora parlando
a lui allegramente, ragionevolmente, mezzo apologetically, in poco ansa.
È probabile che lui sia bene fuori di alito, per la sua incursione assurda ed intera avuta
andato con un giunco; lui aveva limitato una volta il muro come un football,
scopato in giù il giardino come una diapositiva, e sparò sull'albero come un razzo.
Gli altri tre uomini sembrati seppelliti sotto incidente accumulato su incidente--
un mondo selvatico dove una cosa cominciò prima un'altra cosa andata via via.
Tutti i tre avevano il primo pensiero. L'albero era dall'i cinque anni là
loro avevano conosciuto la tavolato-casa. Ogni uno di loro era attivo e forte.
Nessuno di loro aveva pensato anche a scalarlo. Oltre quello,
Inglewood sentì il fatto mero di colour prima. Le brillanti foglie attive,
il cielo blu e tetro, le braccio verdi e selvatiche e gambe lo ricordarono ad irrazionalmente
di qualche cosa ardere nella sua infanzia, qualche cosa simile ad un uomo fastoso
su un albero dorato; forse fu dipinto solamente scimmia su un bastone.
Stranamente abbastanza, Michael Moon, sebbene più di un humourist, fu toccato su
un nervo di offerente, metà ricordò il vecchio, il giovane theatricals con Rosamund,
e fu divertito per trovarsi pressocché citando Shakespeare--
"Per valore. Non è amore un Hercules,
Alberi ancora scalando nel Hesperides?"
Anche gli uomini immobili di scienza avevano una brillante, sconcertata sensazione
che la Time Macchina aveva dato un grande sobbalzo, ed andato in avanti
con rapidità piuttosto battito.
Lui non fu preparato completamente comunque, per quello che accadde seguente.
L'uomo in verde, andando in bicicletta il ramo più alto e fragile come una strega su un molto rischioso
manico di scopa, arrivò su ed affittò il cappello nero dal suo nido arioso di ramoscelli.
Era stato rotto attraverso un ramo pesante nel primo scoppio del suo passaggio,