Capitolo 53
è una legge che scegliere-tasche andranno a prigione, implica che c'è un collegamento mentale ed immaginabile tra l'idea di prigione e l'idea di scegliere tasche. E noi sappiamo quello che è l'idea. Noi possiamo dire perché noi prendiamo la libertà da un uomo che prende le libertà. Ma noi non possiamo dire perché un uovo può trasforma in un pollo alcuno più che noi possiamo dire perché un orso potesse girare in un principe delicato. Come _ideas_, l'uovo ed il pollo sono più lontano ognuno altro che l'orso ed il principe; per nessun uovo in se stesso suggerisce un pollo, mentre alcuni principi suggeriscono orsi. Concesso, poi, quello accadono le certe trasformazioni, è essenziale che noi dovremmo riguardare loro nella maniera di philosophic di storie delicate, non nell'unphilosophic maniera di scienza e le "Leggi di Natura." Quando a noi si chiedono perché uova si rivolga ad uccelli o caduta di frutte in autunno, noi dobbiamo rispondere precisamente come il padrina delicata risponderebbe se Cenerentola chiedesse a lei perché topi girarono cavalli o i suoi vestiti precipitarono da lei alle dodici. Noi dobbiamo rispondere che è _magic_. Non è una "legge", per noi non capiamo suo formula generale. Non è una necessità, per sebbene noi possiamo contare su lui accadendo praticamente, noi abbiamo nessuno diritto dire che deve sempre accada. Non è argomento per legge inalterabile (come Huxley immaginò) quello noi contiamo sul corso all'ordine del giorno di cose. Noi non contiamo su lui; noi scommettiamo su lui. Noi rischiamo la possibilità remota di un miracolo come noi facciamo quello di un frittella avvelenata o una cometa che mondo-distrugge. Noi lo lasciamo fuori di spieghi, non perché è un miracolo, e perciò un'impossibilità, ma perché è un miracolo, e perciò un'eccezione. Tutti i termini usato nei libri di scienza, "legge", "necessità" "ordine", "tendenza" e quindi su, è unintellectual realmente, perché loro presumono una sintesi interna
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