Capitolo 55
Ganesh, il dio elefante-capeggiato è il dio di imparare che l'indù
scrittori si dilettano invocare sulla titolo-pagina dei loro libri, c'è
appena un villaggio o una banchina frequentata in India che non mostra
del presentment maleducato delle sue caratteristiche familiari, di solito imbrattò su
con ocra rossa, Tilak non poteva concepire una mossa più popolare che
quando lui lo mise per organizzare feste annuali in honour di Ganesh,
noto come le celebrazioni di Ganpati, e fondare in tutti i centri principali di
il Deccan le società di Ganpati, ognuno col suo _mela_ o coro arruolati
fra i suoi nastri giovani di ginnasti. Queste feste diedero occasione per
performances[3 teatrale] e canzoni religiose in che le leggende di
La mitologia indù fu sfruttata abilmente per mescolare su odio del
"foreigner"--e _mlenccha_, il termine assunse per "straniero", applicò
ugualmente ad europei ed a Mahomedans--così come per tumultuoso
cortei calcolarono solamente troppo bene provocare risse col
Mahomedans e con la polizia che a turno condusse a giudiziale
procedimenti che hanno servito come una scusa fresca per proteste chiassose e
note infiammatorie. Con le celebrazioni di Ganpati l'area di
La propaganda di Tilak fu aumentata estesamente.
Ma il movimento doveva essere dato ancora una forma che dovrebbe piacere direttamente
agli istinti di combattimento del Mahrattas ed incentiva attivo
disaffezione rianimando ricordi di tempi antichi quando sotto Shivaji
comando loro erano rotolati di nuovo la marea della conquista di Musulman e
creato un Impero di Mahratta di loro proprio. Le leggende della prodezza di Shivaji
ancora attardò in Maharashtra, dove le fortezze di battlemented che
lui costruì corona molta una guglia erta degli altopiani di Deccan. In un
valle sotto Pratabghar la macchia ancora si mostra dove Shivaji incitò
il Mahomedan generale, Can di Afzul, soddisfarlo in conferenza pacata
intermedio tra gli eserciti che contendono, e, come lui curvò in giù per salutare