Capitolo 34
stesse carte--io ho dato solamente uno da ognuno--e da risultati di altri.
Questi basteranno mostrare quello nel quale la libertà di stampa stette in piedi per
L'India, in un paese dove c'è una riverenza quasi superstiziosa
per, e la fede in, la parola stampata, dove è l'influenza della Stampa
in proporzione all'ignoranza della maggioranza enorme dei suoi lettori, e
dove, sfortunatamente il più violento e scurrile un giornale
diviene, il più la sua popolarità cresce fra le molte classi che si vantano
della loro istruzione. Loro sono da nessuno mezzi carte oscure, ed alcuni di
loro, come il _Kal_ il _Hind Swarajya_, e specialmente il
_Yugantar,_ che divenne ad una durata un vero potere in Bengal, realizzò un
circolazione fin qui ignoto alla Stampa indiana. Inscatoli alcun inglese,
comunque fervente la sua fede in libertà, penta che alcuni almeno di questi
carte ora sono scomparse o come il risultato di accuse sotto
il Codice Criminale indiano o dall'operazione della Stampa Legge nuova? Il
danno che loro hanno fatto ancora vive e non sarà sradicato facilmente.
È la maniera nei certi trimestri per rispondere:--"Ma guarda al
Anglo-indiano i giornali, all'aggressivo e tono sprezzante loro
presuma verso il natives dell'India, all'incoraggiamento loro
continuamente dia ad odio razziale." Sebbene io non concerno per negare
che, nelle colonne di alcuni organi inglese, può essere occasionale
errori dal buon gusto ed il sentimento corretto, cariche così vaste contro
l'anglo-indiano Press nell'insieme è assolutamente grottesco, e suo di più
critichi malevoli sarebbero ad una perdita a quota qualsiasi cosa, comunque
di lontano, assomigliando alle esortazioni ad odio e la violenza che hanno
non solo stato la scorta-in-mestiere dei giornali più popolari nel
vernacoli, ma di alcuni uguagli dei giornali principali pubblicati in
L'inglesi, ma redatto e possedette da indiani.
Anche tali estratti come io ho dato sopra da giornali vernacolari
non da alcuni mezzi rappresenti le lunghezze alle quali può "estremismo" indiano