Capitolo 38
la luna sta splendendo--la luna deve stare splendendo--un spirito che ha bazzicato
queste spiagge per aumenti di secoli su dal Golfo. Col suo proprio penetrando
veda lo spirito cerca dell'uno mortale degno di tenerlo
società, degno di essere esaltato per alcune ore in reami del
semi-celestials. La sua ricerca è stata sempre fin qui infruttifera, e lui
ha affondato di nuovo, scoraggiò, nel mare. Ma a-notte lui fondò Sig.ra
Pontellier. Lui non la rilascerà mai forse completamente dall'incantesimo.
Forse lei mai più soffrirà di un terrestre povero, indegno per camminare
nell'ombra della sua presenza divina."
"Non mi stuzzichi", lei disse, ferito a quello che sembrò essere il suo
flippancy. Lui non badò all'implorazione, ma il tono con suo delicato
nota di pathos era come un rimprovero. Lui non poteva spiegare; lui non poteva
le dica che lui aveva penetrato il suo umore ed aveva capito. Lui disse
nulla eccetto offrirle il suo braccio, per, dalla sua propria ammissione, lei
fu esaurito. Lei stava camminando con la sua tenda di braccio da sola zoppichi,
facendo la sua pista di gonne bianca lungo il percorso di rugiada. Lei prese il suo braccio,
ma lei non si inclinò su lui. Lei lasciò suo dia giaccia disattentamente, come se
i suoi pensieri erano altrove--in qualche luogo in anticipo del suo corpo, e lei
stava sforzandosi di raggiungerli.
Robert l'assistè nell'amaca che dondolò prima dal posto
la sua porta fuori al tronco di un albero.
"Starà fuori qui ed aspetterà il Sig. Pontellier?" lui chiese.
"Io starò fuori qui. Buono-notte."
"Gli troverò un cuscino?"
"C'è uno qui", lei disse, mentre sentendo circa, per loro erano nel
ombra.
"Deve essere sporcato; i bambini stanno cadendolo circa."
"Niente questione." Ed avendo scoperto il cuscino, lei l'aggiustò sotto
la sua testa. Lei si estese nell'amaca con un alito profondo di
assistenziale. Lei non era un altezzoso o una donna di finito-bocconcino prelibato. Lei non era
molto determinato a reclinando nell'amaca, e quando lei faceva così era con